la Repubblica 26/7/2007, 26 luglio 2007
ROMA - Cade l´ultimo paletto: Enel e Acciona lanceranno il 31 luglio la loro Opa su Endesa. La commissione di Borsa spagnola, Cnmv, ha approvato il prospetto informativo sull´acquisto del 100% del primo operatore elettrico spagnolo al prezzo di 40,16 euro
ROMA - Cade l´ultimo paletto: Enel e Acciona lanceranno il 31 luglio la loro Opa su Endesa. La commissione di Borsa spagnola, Cnmv, ha approvato il prospetto informativo sull´acquisto del 100% del primo operatore elettrico spagnolo al prezzo di 40,16 euro. Il 46% è già nelle mani dei due soci, quindi è scontato quindi il raggiungimento del 50%, posto come condizione per il successo dell´offerta. Entro la fine della prossima settimana si riunirà il consiglio di amministrazione di Endesa, chiamato ad esprimere un giudizio sull´Opa e a convocare un´assemblea straordinaria entro la fine di settembre, ovvero entro la fine dei due mesi di Opa. I soci voteranno per la modifica degli articoli dello statuto che limitano il diritto di voto in assemblea al 10% ed impediscono la nomina in Cda di rappresentanti di società concorrenti, modifiche richieste dai due scalatori. Come anticipato dalla stampa iberica, Endesa sembra anche intenzionata a versare un dividendo straordinario di 0,15 euro ad azione. Il via libera della Cnmv arriva dopo quello della Cne, l´autorità spagnola per l´Energia che ha comunque posto 12 condizioni all´operazione. Nel prospetto vengono tutte accettate anche se l´azienda italiana non ha abbandonato del tutto l´idea di ricorrere contro alcuni di quei paletti presso la commissione Europea, che peraltro potrebbe anche intervenire autonomamente. Comunque c´è la garanzia che Endesa manterrà l´attuale brand, sede sociale e quartier generale in Spagna e che Enel e Acciona «non venderanno alcun asset di Endesa, tolti quelli inclusi nell´accordo del 2 aprile scorso con E.on». Vale a dire Endesa Europe, tre centrali in Spagna, e Viesgo, la controllata spagnola di Enel per un totale di 10 miliardi di euro. Confermati anche l´attuale piano di strategico di investimenti per il periodo 2007-2009, la volontà di non ridurre gli impianti e quella di rispettare i diritti acquisiti dei lavoratori. Inoltre, viene riconosciuto come «elemento importante il mantenimento sostanziale» dell´attuale dirigenza.