varie, 25 luglio 2007
Rosaria Morra di anni 48. Catanese, casalinga, madre di quattro figli, sposata con l’operaio Alfio Giuseppe Fresta di anni 54, da mattina a sera faticava per tirare avanti la famiglia «numerosa ma normale e serena» e nessuno dei vicini aveva mai saputo di «problemi tra marito e moglie»
Rosaria Morra di anni 48. Catanese, casalinga, madre di quattro figli, sposata con l’operaio Alfio Giuseppe Fresta di anni 54, da mattina a sera faticava per tirare avanti la famiglia «numerosa ma normale e serena» e nessuno dei vicini aveva mai saputo di «problemi tra marito e moglie». In realtà il Fresta, assai depresso e in aggiunta stranito dall’afa, s’era convinto che la Morra aveva l’amante, così martedì scorso in camera da letto prese a gridarle tutta la sua rabbia, lei lo guardò strabiliata e gli voltò le spalle, allora lui le infilò un coltello nel collo, più e più volte, fin quasi a mozzarle la testa. I figli di 16 e 17 anni sentendo le grida corsero a vedere che accadeva e videro sgozzare la madre, si precipitarono allora dai fratellini di 12 e 4 anni e li trascinarono via di casa: «Presto scappiamo, papà è impazzito». Nel frattempo il padre andò in veranda e là si ficcò la lama nella pancia senza riuscire ad ammazzarsi e nemmeno a ferirsi in modo grave. Martedì 24 luglio in una casa in contrada Dagala del Re di Santa Venerina, paesino alle pendici dell’Etna a 30 chilometri da Catania.