Marco Consoli, 24/7/2007 www.corriere.it, 24 luglio 2007
Sul New York Times un articolo sul sito fondato da Jim McBride Cinema, i nudi più celebri in vendita on line Le più potenti case cinematografiche inviano in anteprima al sito i dvd con le scene più sexy delle ultime pellicole STRUMENTI VERSIONE STAMPABILE I PIU’ LETTI INVIA QUESTO ARTICOLO MILANO - Quando il nudo di un’attrice finisce sulle pagine Internet, di solito partono le lettere di avvocati, con richieste di risarcimenti multimilionari
Sul New York Times un articolo sul sito fondato da Jim McBride Cinema, i nudi più celebri in vendita on line Le più potenti case cinematografiche inviano in anteprima al sito i dvd con le scene più sexy delle ultime pellicole STRUMENTI VERSIONE STAMPABILE I PIU’ LETTI INVIA QUESTO ARTICOLO MILANO - Quando il nudo di un’attrice finisce sulle pagine Internet, di solito partono le lettere di avvocati, con richieste di risarcimenti multimilionari. Le cose vanno in maniera esattamente opposta per Mr. Skin un sito che offre a pagamento ai navigatori migliaia di foto e spezzoni di nudo tratti da film, senza che nessuno abbia da ridire. Anzi, come rivela il New York Times, le più potenti case cinematografiche inviano periodicamente e in anteprima al suo fondatore, Jim McBride, i Dvd che lui stesso, con l’aiuto dei quaranta dipendenti dell’azienda, spulcerà alla ricerca di sederi, seni e altre centimetri di pelle rigorosamente femminile esposta in nudi frontali o inquadrati più o meno di sfuggita. RICAVI PER OLTRE 5 MILIONI DI DOLLARI - McBride ha trasformato in lavoro quella che era una semplice passione, iniziata anni fa: registrare compilation di nudi su videocassetta. La tecnologia digitale, Internet e una buona dose di lungimiranza lo hanno aiutato a creare nel 1999 il suo sito, che l’anno scorso ha avuto ricavi per 5,3 milioni di dollari, frutto delle sottoscrizioni al servizio (29,95 dollari al mese) e delle inserzioni pubblicitarie. Per aggirare il problema del copyright, visto che il sito vende in pay-per-view foto e clip video estratti da film tutelati dal diritto d’autore, McBride si è inventato il ruolo di critico di scene di nudo. CRITICO DI SCENE DI NUDO - Ogni sequenza ha un voto e una sorta di recensione, e McBride ha anche pubblicato il libro «Mr. Skin’s Skincyclopedia: The A-to-Z Guide to Finding Your Favorite Actresses Naked», che lo ha reso una celebrità (vestita): ha una rubrica nel programma radiofonico di Howard Stern e a giugno il film Knocked Up ha citato il suo sito, facendo impennare il numero di visitatori a 2,9 milioni in un solo mese. McBride in ogni caso non è l’unico ad avere avuto l’idea di fare un business dalla raccolta sistematica delle scene di nudo mostrate al cinema. Celebrity Movie Archive viaggia sulla stessa lunghezza d’onda e propone ai suoi soci, con un pagamento un tanto al nudo (si misurano i megabyte scaricati e non il numero dei seni guardati), di scartabellare tra 4.000 celebrità e quasi 17mila film, divisi in ordine alfabetico e con tanto di descrizione minuziosa. E basta scrivere «naked celebrities», ovvero celebrità nude, su Google per scoprire quanto è vasta l’offerta su Internet (3,6 milioni di pagine): sono nel business siti ufficiali come Playboy, che propone a pagamento foto di attrici o donne famose finite sulle pagine del magazine, e Video Catwalk, dedicato unicamente ai nudi esibiti dalle top model in passerella. Per non parlare dei siti di gossip che attirano milioni di contatti (e relativi investimenti pubblicitari) ormai quasi solo con la pubblicazione di foto osé o dei siti pornografici che utilizzano le parole «naked celebrities» per farsi raggiungere nei motori di ricerca da navigatori alla ricerca di immagini piccanti. Marco Consoli 24 luglio 2007