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 2007  luglio 25 Mercoledì calendario

Villa Feltrinelli. Pubblicate su ”Chi” le foto di Stefano Ricucci che tiene in braccio Sara Varone, e intanto la accarezza e le tiene le mani

Villa Feltrinelli. Pubblicate su ”Chi” le foto di Stefano Ricucci che tiene in braccio Sara Varone, e intanto la accarezza e le tiene le mani. Location, la stessa terrazza di villa Feltrinelli, alla Cacciarella, affacciata su Cala Grande, dove Ricucci sposò due anni fa Anna Falchi. La Varone è famosa come "l’ex dell’ex marito" di Sabrina Ferilli, ovvero Andrea Perone. Ricucci nega l’evidenza: " una mia amica, per altro è stata fidanzata con Andrea Perone, uno dei miei amici più cari. Gli atteggiamenti confidenziali tra di noi non sono rivelatori di una storia tra me e lei che, per altro, non esiste". Ma i due erano già stati avvistati insieme per alberghi romani, gli stessi dove l’immobiliarista è solito andare, come il Valadier, a due passi da piazza del Popolo (preferito allo Splendid, troppo vicino alla casa coniugale), e in giro per saldi nel centro di Roma. "Incontri casuali", spiega Sara. Entrambi hanno lo status di "abbandonati". Lei da Andrea, lui da Anna. La separazione tra la Falchi e Ricucci non è ancora ufficiale: nessuno dei due vuole abbandonare la casa coniugale, lui perché è sua, lei perché non se lo può permettere (come ha confessato in un’intervista). Da Ischia qualche giorno fa Anna Falchi faceva sapere: "Potessi riavvolgere il nastro della mia vita, spingerei il tasto stop al 9 luglio del 2005, il giorno del matrimonio con Stefano, all’Argentario: 24 mesi dopo la nostra favola è finita per sempre". Si giustifica anche dicendo di aver avuto bisogno di evadere da quella vita da ricca casalinga disperata tutta "Folletto e lasagne", ma i malpensanti, a cominciare dai suoceri, l’accusano di aver deciso di tornare a fare l’attrice quando il tocco del marito non è più stato d’oro. Lui ha smesso di dire ai giornali: "Anna, ti riconquisterò". Certo, le foto non gli giovano, in vista di un futuro divorzio. Di Villa Feltrinelli la Falchi diceva: " il nostro nido d’amore". Chissà che non sia la villa a portare sfortuna. Leggenda vuole che quando gli eredi di Gianna Elisa Gianzana Feltrinelli Barzini decisero di venderla, una lunga traccia di sangue cominciò a scendere da una lampada posta sulla rampa di scale, sopra la statua della Madonna nell’atrio della grande casa. Era, dicono in paese, la disperazione di Gianna Elisa, che aveva amato quel posto come nessun altro.