La Repubblica 25/07/2007, pag.13 Giovanna Casadio, 25 luglio 2007
"Pannella non può candidarsi" nel partito esplode la polemica. La Repubblica 25 luglio 2007. ROMA - Come sempre di notte
"Pannella non può candidarsi" nel partito esplode la polemica. La Repubblica 25 luglio 2007. ROMA - Come sempre di notte. Dopo una lunga riunione notturna con i compagni radicali, Marco Pannella ha annunciato ufficialmente la propria candidatura alla guida del Partito democratico. "Lo faccio per salvare il centrosinistra dalla liquefazione", ha esordito nella conferenza stampa mattutina, avendo sul tavolo il regolamento per le primarie del Pd. Ben in vista quell´articolo 7-comma 4 che secondo i leader del Pd rende "non ammissibile" la sua candidatura poiché è "persona notoriamente appartenente a forze politiche o a ispirazioni ideali non riconducibili all´Ulivo-Partito democratico". Lo "sfidante" Pannella quindi è respinto. Bocciato "politicamente" per ora, dall´ufficio di presidenza del futuro partito, ovvero i ds Maurizio Migliavacca e Vittoria Franco, Antonello Soro e Patrizia Toia di Dl, i prodiani Mario Barbi e Lella Massari. All´unanimità. "Tecnicamente saranno la commissione per le candidature e "i garanti" a decidere, ma il "no a Pannella" lo abbiamo valutato anche con Rutelli e Fassino. Lui fa un´operazione di tipo strumentale, com´è nel suo stile - si sfoga Soro - non ci prestiamo ad essere usati: il Pd è una cosa seria". Irritazione dunque, dei leader di Margherita e Ds. Pannella non ci sta: "Io non mollo, ora si tratta di depositare le firme per la mia candidatura che non può essere respinta con una decisione antidemocratica, antipolitica, stoltamente burocratica e di regime". E la macchina radical-pannelliana, oliata da decenni di raccolta di firme per i referendum, è già partita: entro lunedì prossimo alle 21 nelle sede dell´Ulivo in piazza Santi Apostoli vanno consegnate dalle 2 mila alle 3 mila sottoscrizioni, almeno 100 nelle venti regioni. Rita Bernardini, segretario dei Radicali italiani, si è già messa al lavoro. Pannella ringrazia il comitato per la sua candidatura, composto da Mina Welby, Maria Antonietta Coscioni, Maddalena Nuvoli oltre a Oliviero Toscani. Emma Bonino, altro leader radicale e ministro, lo sostiene convinta: "L´iniziativa di Marco è non solo opportuna ma necessaria perché il Pd nasca laico e liberale, darò tutto il contributo che posso". Di tutt´altro avviso Enrico Boselli, segretario dello Sdi, partner del Pr nella "Rosa nel pugno": "Marco, lascia stare. Dall´accoglienza negativa che gli è stata riservata Pannella si dovrà convincere che il suo posto non nel Pd ma casomai nella Costituente socialista. Le battaglie per i diritti civili e la laicità che ci legano ai radicali non trovano posto in un partito che è somma di Margherita e Ds ed è per metà laico e per metà confessionale". Ma Marco non arretra e lancia bordate. A Veltroni, che aveva liquidato la candidatura di Pannella con una battuta ("Marco ogni tanto si diverte e coglie tutte le occasioni in cui i riflettori sono accesi"), replica graffiante: "Veltroni ha detto con un tono alla nutella che amo, che mi ficco dove sono i riflettori e che questa è una cosa simpatica. Purtroppo lo contraddistingue questa leggerezza... ma voglio dirgli che l´atmosfera di plebiscito mi pare imprudente per un partito nuovo". A favore della discesa in gara di Pannella sono Furio Colombo (uno degli sfidanti), Willer Bordon, Roberto Manzione, Roberto Giachetti, Bruno Laratta. Arturo Parisi, il ministro ulivista, la mette così: "Se Pannella accetta regole e idee della Costituente del Pd, allora ben venga". Il ministro Antonio Di Pietro: " la solita trovata pubblicitaria: Pannella sta al Pd come io alla luna". Reagisce il ds Gianni Cuperlo: "Se Pannella si candida come segretario del Pd, noi candidiamo Migliavacca alla guida dei Radicali". "No a Pannella", conferma il ministro Bersani. Intanto, si parla di par condicio alle primarie: per liste e candidati proibita la pubblicità sui mass media. Si moltiplicano i documenti: oggi quello di Bersani. L´ex Ppi, Castagnetti ne sta preparando uno; Beppe Fioroni ha pronto il Manifesto dell´area cattolica per Veltroni-Franceschini. Giovanna Casadio