La Repubblica 25/07/2007, pag.10 L. Mi., 25 luglio 2007
Bertinotti: niente privilegi per i parlamentari. La Repubblica 25 luglio 2007. ROMA - Finisce malamente tra Mastella e Di Pietro
Bertinotti: niente privilegi per i parlamentari. La Repubblica 25 luglio 2007. ROMA - Finisce malamente tra Mastella e Di Pietro. Non solo il ministro della Giustizia scrive una lettera a Prodi - "No caro Romano, così non va" - per chiedergli "un intervento autorevole e definitivo" contro il collega che "sproloquia" contro di lui e "lo tira per la giacca" a ogni pie´ sospinto, ma addirittura inaugura una nuova prassi: a ogni esternazione del ministro delle Infrastrutture contro di lui non risponderà più il titolare di via Arenula, ma un usciere. Detto fatto. Mastella lo annuncia pubblicamente al Senato e pochi minuti dopo ecco una nota dell´ufficio stampa contro il leader dell´Italia dei valori in cui parla proprio un usciere. Che attacca Di Pietro critico contro Napolitano per via della Forleo. Dice l´usciere: "Che non conoscesse l´italiano era risaputo, che non conosca neppure uno dei primi elementi della Costituzione è cosa che prima non era nota ma che ora sono in molti a sapere". Mastella minaccia addirittura che, dopodomani, preferirà seguire alla Camera il dibattito sull´ordinamento giudiziario piuttosto che andare in consiglio dei ministri e "vedere quello lì... ". Ma per venerdì Mastella si augura di aver ottenuto una risposta da Prodi alla sua lettera. Perché lui così "non può più andare avanti". La situazione è giunta "a un grado di non ulteriore sopportabilità". Una cartella di testo, tono ultimativo. Mastella si definisce "un uomo di mediazione e di buon senso", ma "ormai la misura è colma". L´ultima goccia è caduta ieri mattina quando il Guardasigilli ha letto sulla Stampa un´altra intervista di Di Pietro assai critica sull´indulto ("L´hanno approvato per salvare dal carcere Previti e compagnia bella"). Ma ad esasperarlo è stata soprattutto la dura presa di posizione contro di lui sul gip Forleo. Un intervento, l´avvio dell´indagine ispettiva, che l´ex pm aveva bocciato come un atto "incostituzionale". Mastella non ci sta più "a essere tirato in polemiche da comari di antica memoria" in cui, se replica, "contribuisce a offrire un´immagine di litigiosità", ma se tace "rischia di offuscare il suo ruolo istituzionale". Che fare per la Forleo? Mastella sostiene di aver preso un´iniziativa in linea con quella del pg della Cassazione e che ha "riscosso la consonanza delle massime cariche dello Stato". Ma Di Pietro che fa? "Continua a criticare pesantemente me e, addirittura, il capo dello Stato". A questo punto il ministro della Giustizia si dichiara "non più disponibile a subire" il collega e chiede a Prodi di tutelare la sua immagine pubblica e quella della coalizione che "anche lui ha contribuito a far vincere". (l. mi.)