Wikipedia 24/7/2007, 24 luglio 2007
La piromania (dal greco πῦρ, fuoco, e μανία, mania)è un’intensa ossessione verso il fuoco, le fiamme, gli esplosivi in genere e gli effetti a ciò correlati, che spesso si attua con l’accensione intenzionale di incendi
La piromania (dal greco πῦρ, fuoco, e μανία, mania)è un’intensa ossessione verso il fuoco, le fiamme, gli esplosivi in genere e gli effetti a ciò correlati, che spesso si attua con l’accensione intenzionale di incendi. Un piromane in senso clinico non ha generalmente altri sintomi esclusa la fissazione per il fuoco che è la causa del suo comportamento: il fuoco viene utilizzato solo per indurre euforia, e coloro che sono affetti da questa sindrome hanno spesso dei legami con istituzioni che controllano il fuoco stesso. A partire dal 1850, si sono fatte svariate supposizioni sulle cause della piromania: se la condizione di piromane nascesse da una malattia mentale più che da una scarsa moralità/devianza sono ipotesi che sono state modificate a seconda degli sviluppi della psichiatria e della cura delle malattie mentali in genere.[1] Indice [nascondi] * 1 Eziologia * 2 Sintomatologia e diagnosi * 3 Classificazione * 4 Percentuali e numeri * 5 Cura * 6 Curiosità * 7 Fonti * 8 Bibliografia * 9 Collegamenti esterni Eziologia [modifica] Poco si sa a proposito di questo disordine, esclusa qualche ricerca che suggerisce la possibilità di una componente ambientale, sviluppatasi nella tarda infanzia.[2] Ci sono comunque pochi studi scientifici su questo soggetto; qualche ipotesi psicosociale potrebbe far pensare che la piromania sia una forma di comunicazione per individui con scarse abilità sociali oppure con una sessualità poco gratificante, per i quali accendere dei fuochi acquista il ruolo di soluzione simbolica. Alcune ricerche mediche hanno concluso che ci possa essere un collegamento con l’ipoglicemia o un una diminuita concentrazione di 3-methoxy-4-hydroxyphenylglycol e di acido 5-hydroxyindoleacetic nel fluido spinale. [3] Si sono anche scoperte delle similarità negli individui malati, come anormalità nei livelli dei neurotrasmettitori come norepinefrina e serotonina, cosa che si potrebbe collegare a problemi di controllo degli impulsi, e così pure dei ridotti livelli di zuccheri nel sangue.[4] Spesso i bambini che soffrono di questo disturbo hanno alle spalle episodi di crudeltà verso gli animali; possono soffrire anche frequentemente di altri disordini comportamentali, avere disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento: si suppone anche sia uno dei tre segni che possono lasciar intravedere un eventuale sviluppo di psicopatia.[4] Sintomatologia e diagnosi [modifica] I piromaniaci hanno spesso comportamenti altalenanti, tra la tristezza e la solitudine, fino alla rabbia, cosa che potrebbe portare all’accensione di incendi come uscita/sbocco. Per avere una diagnosi positiva, si devono avere almeno due casi di incendio appiccato intenzionalmente. C’è generalmente tensione o eccitazione prima dell’azione in sè, e gratificazione o sollievo dopo: il malato agisce per il proprio bene, senza nessuna altra motivazione: in qualche caso si tratta solo del piacere di vedere cosa le proprie azioni provocano nelle altre persone, i comportamenti necessari per estinguere gli incendi scatenati: c’è alcune volte anche il piacere di leggere nei quotidiani o di sentire parlare da parte dei media delle proprie azioni degli effetti. Alcuni incendiari dichiarano che il loro piacere in questa azione risiede solo nell’accendere il fuoco per il gusto di farlo, nella visione delle fiamme dardeggianti: altri si sentono sollevati dalla tensione mentre guardano gli oggetti sciogliersi, bruciare, e il tutto si autoalimenta. Classificazione [modifica] La piromania è classificata nella classe F63 dall’ICD. [5] Percentuali e numeri [modifica] La piromania è un disordine alquanto raro, con un’incidenza inferiore all’1% nella maggior parte degli studi; i piromaniaci sono una quantità veramente ridotta in proporzione alla totalità dei ricoveri ospedalieri. Si conoscono casi dell’età di soli tre anni, ma è una malattia rara in ugual modo sia negli adulti che nei bambini: solo una piccola percentuale dei bambini e degli adolescenti arrestati per aver dato fuoco a qualcosa sono malati di piromania, e il 90% sono uomini. Cura [modifica] La terapia comportamentale è la terapia usuale per la piromania: altre cure possono comprendere lo studio delle azioni del paziente, il loro inquadramento come un processo inconscio, e la loro successiva analisi per aiutare il paziente a eliminare il comportamento malato. Spesso, il trattamento viene seguito da un approccio più psicodinamico che cerca di scoprire i problemi sottostanti alle emozioni negative che causano la malattia.[4] La prognosi è ad ogni modo sempre troppo breve per aver una completa guarigione. [2]Selective serotonin reuptake inhibitors vengono anche prescritti in queste condizioni. Ci sono anche studi che hanno dimostrato l’efficacia terapeutica della recitazione e della simulazione della mania. Curiosità [modifica] * L’imperatore romano Nerone, nonostante non sia ancora stabilito chiaramente, sarebbe stato malato di piromania. Fonti [modifica] 1. ^ Geller JL, Erlen J, Pinkus RL. A historical appraisal of America’s experience with "pyromania"--a diagnosis in search of a disorder in National Institutes of Health. 1986. URL consultato il 15-06-2006. 2. ^ 2,0 2,1 Psychiatric Disorders:Pyromania in All Psych Online. 2003. URL consultato il 15-06-2006. 3. ^ Pyromania in eMedicine.com. March 5th, 2004. URL consultato il 15-06-2006. 4. ^ 4,0 4,1 4,2 Gale Research. Impulse Control Disorders in Gale Encyclopedia of Childhood & Adolescence. 1998.. URL consultato il 15-06-2006. 5. ^ (DE)Classificazione della malattia. URL consultato il 08-05-2007. Bibliografia [modifica] * Francesco Barresi: Piromania criminale. Aspetti socio-psico-pedagogici dell’atto incendiario. Roma, 2006. ISBN 88-8421-137-9 * Karl Birnbaum: Die psychopathischen Verbrecher. Thieme, Leipzig 1926. * Horst Dilling u.a. (Hrsg.): Internationale Klassifikation psychischer Störungen. ICD-10, Kapitel V (F); klinisch-diagnostische Leitlinien. Huber, Bern 2006, ISBN 3-456-84286-4 * Jean Etienne Dominique Esquirol: Allgemeine und specielle Pathologie und Therapie der Seelenstörungen. Hartmann, Leipzig 1827. Collegamenti esterni [modifica] * (IT) *** Spesso i piromani osservano gli incendi, provocano falsi allarmi, appiccano il fuoco volontariamente e lo osservano, guardano gli effetti dell’incendio e a volte si aggregano ai pompieri per spegnerlo (www.psicocitta.it) *** Il piromane agisce abitualmente solo, è generalmente di sesso maschile, circa 30- 40 anni e non è mosso da ostilità o desiderio di vendetta verso l’eventuale danneggiato: si tratta di un impulso irrefrenabile che viene placato solo appiccando l’incendio e osservando le fiamme. Non c’è una motivazione precisa: spesso i piromani che vengono fermati non sanno dire neanche perché hanno acceso il fuoco. Il piromane per lo più, è caratterizzato da basso livello intellettivo, bassa scolarità, spesso abusa di alcolici e non prova rimorsi. Agisce con ritualità e, nella maggioranza dei casi, questa tipologia di soggetti ha sempre manifestato, sin dalla pubertà, un interesse patologico per il fuoco, (rubando accendini e fiammiferi, dando fuoco di nascosto a carta o piccoli oggetti). La sola vista del fuoco produce, in questi soggetti, emozioni intense, molto piacevoli ed eccitanti: il forte piacere provato determina un’irresistibile impulso a ricercare nuovamente quel tipo di sensazione, in modo ripetitivo e ricorrente. Dopo il primo incontro con il fuoco, si crea una specie di attrazione fatale che non si ferma più di fronte a nulla. Generalmente il piromane assiste all’incendio che provoca [...] Tra le caratteristiche diagnostiche che gli psicologi e psichiatri osservano in associazione alla piromania c’è, curiosamente, la tendenza da parte dei piromani a "passare il proprio tempo nella caserma dei pompieri, appiccare il fuoco per aggregarsi ai pompieri o perfino diventare pompieri" (DSM IV, Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali). Succede spesso che il piromane provochi l’incendio e corra ad avvertire i vigili del fuoco per poi assistere o partecipare allo spegnimento. A tale proposito è sempre vivo il dibattito sull’opportunità di mostrare attraverso mass media e stampa i dettagli di tali tipologie di comportamento. I video, l’enfasi giornalistica, potrebbero stimolare nel piromane il desiderio del fuoco, aumentare la sua eccitazione e il suo piacere, alimentando l’impulso irrefrenabile tipico della patologia. (www.psicologiadonna.altervista.org)