La Stampa 24/07/2007, pag.50 F.P., 24 luglio 2007
Navi scuola o di privati sempre grandi signore. La Stampa 24 luglio 2007. GENOVA. Letteralmente significa «navi alte»: questa la traduzione dall’inglese di «tall ship»
Navi scuola o di privati sempre grandi signore. La Stampa 24 luglio 2007. GENOVA. Letteralmente significa «navi alte»: questa la traduzione dall’inglese di «tall ship». In realtà, la definizione ne sottintende un’altra, vale a dire «grandi navi a vela». Per ovvie ragioni tecniche, infatti, una nave si sviluppa molto in altezza solo in presenza di alberatura. In origine, si chiamavano così le navi da addestramento, le grandi unità degli stati maggiori delle marine. La Tall Ships’ Race ha cambiato le carte in tavola, dopo aver esteso, di edizione in edizione, la partecipazione anche a navi più piccole, altrettanto affascinanti e ricche di storia come le navi scuola. Fanno parte della flotta, dunque, non soltanto unità militari, ma anche velieri dedicati a scopri ricreativi e sociali, armate da governi, associazioni no profit, enti di beneficenza, università, privati. Tante le nazionalità, anzi bandiere che sventolano a poppa. E tante anche le diverse tipologie delle «signore del mare», che variano nelle dimensioni, nelle forme, nei materiali e nei colori delle vele e degli scafi. Per aggregare in un unico evento tante navi diverse, l’organizzazione impone il requisito del piano velico, che deve essere «desueto», cioè deve rispondere a configurazioni di alberi e vele che nella navigazione commerciale e militare sono state storicamente abbandonate a beneficio delle navi a motore, ma che costituiscono il patrimonio storico mondiale della navigazione a vela. A Genova si potranno ammirare brigantini, golette, navi a palo, cutter, ketch, yawl... Come riconoscerle? La nave è un veliero con tre o più alberi attrezzati a vele quadre; la nave a palo è un veliero a quattro alberi, di cui i primi tre a vele quadre e quello a poppa a vele auriche; la goletta è un’imbarcazione a vela, fornita di due o tre alberi leggermente inclinati verso poppa e armati con vele auriche; presenta il bompresso, ossia l’albero inclinato protendente dalla prua; il brigantino è uno snello veliero, maneggevole e di dimensioni contenute, dotato di due o tre alberi, con una stazza lorda che va dalle 100 alle 300 tonnellate; lo yawl è uno yacht a vela con due alberi, quello di mezzana è più a poppa rispetto all’asse del timone; il ketch, infine, ha due alberi come lo yawl, ma quello di mezzana è più a prora rispetto asse del timone. Non tutte quelle che vedremo, sono sono imbarcazioni d’epoca: la difficile conservazione del legno e la consuetudine di «riciclare» i pezzi delle navi per costruzioni civili e militari – specie in periodi di guerra - ne ha impedito nella maggior parte dei casi il mantenimento in navigazione. Si è supplito con ricostruzioni fedeli. Le unità in regata, stante la loro varietà, sono state divise in quattro classi, che identificano con una lettera le caratteristiche di armo e dimensioni. Classe A: superiori ai 40, armate solo di vele quadre; classe B: fino a 40 m, con prevalenza di vele quadre; classe C: fino a 40 metri, con armo moderno, prevalenza di vele bermudiane e che non usano vele tipo spinnaker; classe D: fino a 40 metri, con armo moderno, che usano vele di tipo spinnaker o gennaker. E le unità che rappresentano l’Italia? Vediamo: Amerigo Vespucci, nave, classe A; Palinuro, nave/goletta, A; Capricia, yawl, D; Stella Polare, yawl, D; Nave Italia, brigantino, A; Pandora, brigantino/goletta, B; Idea Due, goletta, C; Pamadica, cutter, classe D. F.P. ******** Nave. Tipo di veliero con tre o più alberi attrezzati a vele quadre. Nave a palo. Veliero a quattro alberi, di cui i primi tre a vele quadre e quello a poppa a vele auriche. Goletta. La goletta è un’imbarcazione a vela, fornita di due (a sinistra) o tre (a destra) alberi leggermente inclinati verso poppa e armati con vele auriche; presenta il bompresso, ossia l’albero inclinato protendente dalla prua dell’imbarcazione. Brigantino. Il brigantino è uno snello veliero, maneggevole e di dimensioni contenute, dotato di due o tre alberi, con una stazza lorda che va dalle 100 alle 300 tonnellate. Il termine è di origine italiana. A destra il brigantino-goletta. Yacht. Yacht a vela con due alberi: quello di mezzana è più a poppa rispetto all’asse del timone. Ketch. Ha due alberi come lo yawl, ma quello di mezzana è più a prora rispetto asse del timone.