Corriere della Sera 24/07/2007, pag.23 M.d.F., 24 luglio 2007
Angela Merkel come la Thatcher: ferrovie private. Corriere della Sera 24 luglio 2007. Francoforte. Bisognerà attendere questa mattina per capire se Angela Merkel seguirà la strada che fu della signora Thatcher e riuscirà a girare ai privati le ferrovie
Angela Merkel come la Thatcher: ferrovie private. Corriere della Sera 24 luglio 2007. Francoforte. Bisognerà attendere questa mattina per capire se Angela Merkel seguirà la strada che fu della signora Thatcher e riuscirà a girare ai privati le ferrovie. Oggi, infatti, dovrebbe essere approvato per l’approvazione del disegno di legge sulla privatizzazione della Deutsche Bundesbahn, le ferrovie tedesche. Dopo tredici anni di tira e molla squisitamente politici e legati al mantenimento dei 240 mila posti della Bahn, spetterà al governo della cancelliera Merkel mettere a segno un nuovo, difficile tassello nel processo di riforme volte a spronare la competitività della Germania. E se tutto andrà bene, la legge sarà approvata dal Parlamento entro novembre. L’obiettivo del ministro dei Trasporti, il socialdemocratico Wolfgang Tiefensee, è di cedere gradualmente fino al 49% delle quote della Bahn, ancora al 100% nelle mani del governo, partendo da una cessione del 25-30% prevista entro l’anno prossimo, che dovrebbe portare nelle casse statali circa 3 miliardi di euro e contribuire così, per la prima volta dal 2001, a schiacciare il disavanzo pubblico sotto i 10 miliardi e lanciare un segnale di virtuosismo fiscale a tutta Europa e alle nuove elezioni politiche in preparazione per il 2009. La cessione delle quote, secondo il ministro, avverrà attraverso un collocamento in borsa, o una vendita a investitori strategici, come le «cavallette» del private equity’ possibilità finora avversata dalla Spd’ perché «abbiamo bisogno di partner privati, per rafforzare ancora di più le Ferrovie». Una decisione presa a suo tempo anche per Deutsche Telekom, di cui Blackstone ha acquisito il 4,5%. E nonostante le resistenze politiche, il ministro progetta di mantenere la proprietà sulla rete ferroviaria – pari a circa 34 mila chilometri – e delle stazioni per 15 anni, dandola però in concessione alla Bahn, continuando a versare i 2,5 miliardi di euro per gli investimenti annui. M.d.F.