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 2007  luglio 23 Lunedì calendario

• KANO

 la capitale amministrativa dell’omonima regione della Nigeria. Con una popolazione di oltre 1.166.000 abitanti, è la città più popolosa nel Nord del Paese
• NIGE•IA
Repubblica federale con capitale Abuja, ha una popolazione di circa 128.200.000 abitanti (stime 2005). Sono praticate le religioni musulmana, cristiana e animista. L’Islam è diffuso soprattutto nelle regioni del Nord DAL NOSTRO INVIATO
NAIROBI – Li chiamano «i pellegrini del piacere», gruppi di giovani che all’imbrunire attraversano il confine che separa il distretto di Sabon Gari dagli altri quartieri di Kano, la megalopoli del nord della Nigeria, capitale dell’omonimo Stato. A Kano, città a grande maggioranza islamica, da qualche anno è in vigore la sharia, la legge coranica che vieta divertimenti e piaceri. Ma Sabon Gari, «Città straniera» in lingua hausa, popolata da cristiani e animisti, è stata finora risparmiata dalle draconiane regole islamiche. E così le sue strade sono piene di bar che servono birra e superalcolici, nei dancing ci si può scatenare con le più attuali musiche occidentali, l’aria che si respira è gonfia di fumo di cannabis e agli angoli delle viuzze fiorisce la prostituzione. Il classico cocktail di sesso, droga e rock’n roll che fa impazzire i giovani musulmani e riempie di rabbia imam e mullah.
Questi ultimi si sono rivolti alla Hisbah, la polizia islamica, chiedendo di porre rimedio a questo «sconcio» chiudendo «l’isola del piacere » che «sta inquinando le anime dei nostri giovani gettandoli in pasto all’immoralità e a Satana».
Quello che gli imam non dicono è che anche molti di loro «toltisi gli abiti talari e i segni di riconoscimento, si gettano nelle braccia dell’alcool e dell’amore», come spiega al telefono con il Corriere della Sera Umaru Kyari, un analista dal nome musulmano ma assolutamente laico. «Il quartiere cristiano ci ha permesso di sopravvivere senza troppi problemi. Tutti andiamo un paio di volte alla settimana dall’altra parte a ridere, scherzare e mangiare. La sharia dunque non ha colpito in profondità, anche se ci sono state una dozzina di esecuzioni per violenza carnale e paio di condanne a frustate per violazioni della morale e altrettante mani amputate a ladri colti sul fatto. Basta non farsi vedere in pubblico a bere birra e continui a essere un buon musulmano. E di lì non ti vede nessuno o se ti vede qualcuno sta bevendo come te».
Il capo della polizia islamica Abubakar Rabo Abdulkarim in un’intervista alla Bbc è stato invece durissimo e ha preannunciato azioni dei suoi uomini: «Entreremo in quel quartiere molto presto. Non possiamo permettere che quest’isola del peccato distrugga gli effetti della sharia. La legge coranica da quando è stata applicata ha ottenuto grande successo ». Abubakar ha annunciato di aver già provveduto a ridurre gli approvvigionamenti di alcool dei bar di Sabon Gari senza entrare fisicamente nel distretto: «Abbiamo piazzato posti di blocco lungo tutte le strade che portano in città. Abbiamo cosi impedito l’entrata dei camion che portano birra. Tutte le bottiglie che ora sono in vendita nel quartiere sono state contrabbandate».
Kano è un centro economico di grande importanza per la Nigeria e presenta delle attrazioni turistiche di una certa rilevanza. Il Palazzo dell’Emiro e la Grande Moschea sono eccellenti esempi di arte islamica. Nella città la violenza interreligiosa è esplosa regolarmente facendo centinaia di morti. La chiusura dell’ «isola del piacere» rischia di provocare un’altra ondata di scontri e potrebbe avere conseguenze imprevedibili. «Il problema della sharia non è religioso come si vuol far credere. economico e di potere – spiega Chimaroke Eze, analista nigeriano che vive e lavora a Kaduna, altra città del nord del Paese dove è stata introdotta la sharia ”. Quei bar e quei locali notturni fanno concorrenza a quelli aperti nella parte islamica della città, che la sera sono vuoti. Saranno arrabbiate anche le prostitute che di giorno portano il velo coprendosi il volto e la sera ricevono i clienti. La legge coranica è stata introdotta per tenere le popolazioni islamiche soggiogate e controllate. Qui i politici fondano il loro potere sull’ignoranza. Se la gente comincia a capire che può allontanarsi dall’Islam senza conseguenze può anche abbandonare il loro partito politico».
«La sharia in quanto tale non è una minaccia seria per la Nigeria – aveva spiegato qualche tempo fa al Corriere il direttore del quotidiano laico This Day, il cristiano Eniola Bello, che ora conferma ”. Il tentativo di chiudere il quartiere di Sabon Gari mostra i suoi fini economici e politici e non religiosi». This Day è il giornale che nel novembre 2002, poco prima che si aprisse il concorso di Miss mondo a Lagos pubblicò un articolo nel quale, ironicamente, si sosteneva che la selezione sarebbe piaciuta anche al profeta Maometto che tra quelle bellezze forse avrebbe trovato un’altra moglie. Lo scritto diede il via a Kaduna a una rivolta dei musulmani che provocò oltre 200 morti. «Non sono i cristiani o gli animisti che danno fastidio – conclude Bello ”: sono i loro affari dei quali ci si vuole impadronire o che si vuole cancellare perché danneggiano altri interessi».
Massimo A. Alberizzi