La Stampa 21/7/2007, 21 luglio 2007
LONDRA
«Non ho ancora perdonato Bertolucci per il modo in cui mi ha trattata e anche quando l’ho incontrato a Tokyo 17 anni fa l’ho ignorato. Lui e Marlon hanno fatto una fortuna con il film e io circa 2.500 sterline. E Bertolucci era pure comunista!».
Maria Schneider, la giovane attrice francese che recitò con Marlon Brando in Ultimo tango a Parigi, ricorda ancora oggi con rancore il regista che, secondo lei, si approfittò della sua ingenuità e la manipolò. In una intervista al tabloid britannico Daily Mail, la Schneider, che oggi ha 55 anni, dice del regista italiano: «Credo che Bertolucci sia sopravvalutato. Non ha più fatto nulla che abbia avuto lo stesso impatto di Ultimo tango. Era grasso, sudato e ha utilizzato sia Marlon che me. Alcune mattine sul set era molto gentile e salutava, altri giorni non parlava. Io ero troppo giovane e ingenua. Marlon più avanti ha confessato che si era sentito strumentalizzato e lui era Marlon Brando, potete immaginare come mi sono sentita io».
L’attrice rivela di essersi sentita «un po’ violentata, sia da Marlon che da Bertolucci», dopo la scena del burro (che all’epoca, 35 anni fa, aveva sollevato uno scandalo). «Non era nella sceneggiatura. La verità è che è stato Marlon ad avere l’idea. Mi hanno detto cosa volevano fare solo prima di filmare ed io mi ero arrabbiata. Avrei dovuto chiamare il mio agente o il mio avvocato perché non si può obbligare un attore a fare qualcosa che non è nella sceneggiatura, ma all’epoca non lo sapevo».
Nonostante ciò, a differenza di Bertolucci, la Schneider ricorda Brando con affetto. «Siamo rimasti amici per sempre, anche se per un po’ non riuscivamo a parlare del film». L’attrice aggiunge che Ultimo tango non le portò fortuna: «Ero triste perché mi trattavano come un sex symbol, io invece volevo essere apprezzata e riconosciuta come attrice». Per questo motivo si rifugiò per qualche tempo nelle droghe.