Sergio Romano, Corriere della Sera 21/7/2007, 21 luglio 2007
Caro Romano, Maranghi è stato, leggo sui quotidiani, un esempio di moralità e riservatezza, virtù oggi rare
Caro Romano, Maranghi è stato, leggo sui quotidiani, un esempio di moralità e riservatezza, virtù oggi rare. Leggendo tra le righe, scopriamo che per decenni Mediobanca è stata la cabina di regia del capitalismo italiano. E che, per contro, Maranghi, soprannominato da qualcuno Podrecca (burattinaio), non ha mai rilasciato un’intervista. Chiedo a lei: non sarebbe meglio che il capitalismo italiano non avesse cabine di regia se non quella (anonima) del libero mercato, e che chi ha un ruolo centrale negli eventi del Paese aprisse la porta e spiegasse ogni tanto che lavoro fa? Mattia Bellaviti mattiabellaviti@libero.it • Credo che Mediobanca abbia smesso da parecchio tempo di essere una «cabina di regia». Svolse quella funzione quando non esisteva un mercato unico europeo e, nell’ambito del mercato finanziario italiano, occorreva un arbitro intelligente fra il grande settore delle «partecipazioni statali» (il maggiore nell’Europa democratica) e l’oligarchia delle grandi famiglie.