Luca Bolognini, QN 20/7/2007, 20 luglio 2007
Venticinque metri sotto terra, nel cuore di Manhattan, New York, è custodito il più grande tesoro del mondo: 7 mila tonnellate d’oro per un valore di circa 140 miliardi di dollari, nelle 122 gabbie d’acciaio del caveau della Federal Reserve Bank
Venticinque metri sotto terra, nel cuore di Manhattan, New York, è custodito il più grande tesoro del mondo: 7 mila tonnellate d’oro per un valore di circa 140 miliardi di dollari, nelle 122 gabbie d’acciaio del caveau della Federal Reserve Bank. Solo il 2 per cento dell’oro stivato al numero 33 di Liberty Street appartiene agli Stati Uniti: 49 nazioni e 14 organizzazioni internazionali si dividono il resto, che equivale a circa il 30 per cento delle riserve aurifere mondiali. L’edificio, terminato nel 1924, è un bunker scavato nel granito con dotazioni di sicurezza eccezionali, a partire da un sistema di telecamere nascoste a circuito chiuso. Il caveau vero e proprio, che può essere isolato in 7 secondi (in meno di 30 l’intero edificio), si trova nell’ultima di tre casseforti costruite una dentro l’altra e i muri perimetrali sono di acciaio rinforzato. Non ha una porta, ma vi si accede tramite uno stretto passaggio, lungo 2 e mezzo e alto 2, ricavato all’interno di un cilindro d’acciaio di 90 tonnellate. Girando due manovelle, il poliziotto di guardia, fa ruotare il cilindro di 90 gradi intorno a un altro che pesa 140 tonnellate. L’apertura avviene con un codice a tempo e devono sempre essere presenti almeno tre funzionari. Se uno stato conclude una transazione con un altro, gli operai trasferiscono i lingotti d’oro da una cella all’altra con alcuni sollevatori idraulici. Per calcolare il peso delle mattonelle d’oro (12 chili di peso ciascuna, purezza al 99,5 per cento) c’è un’unica bilancia con una portata superiore ai 300 chili e una sensibilità pari al decimo di grammo. Gli impiegati calzano speciali scarpe protettive in magnesio che costano 500 dollari al paio.