Lucio Cillis - Ettore Livini, la Repubblica 20/7/2007, 20 luglio 2007
«...L´interesse per l´Italia dei tre grandi vettori europei è legato a filo doppio proprio all´andamento dell´asta per Iberia
«...L´interesse per l´Italia dei tre grandi vettori europei è legato a filo doppio proprio all´andamento dell´asta per Iberia. La società spagnola – solo dieci anni fa decisamente più piccola di Alitalia – ha bruciato le tappe da inizio millennio, creando un network capillare in America Latina, riportando in rotta i conti e moltiplicando i passeggeri. E, potendo scegliere, tanto Air France quanto Lufthansa e Ba preferirebbero accasarsi nella tranquilla Madrid piuttosto che imbarcarsi in una corsa ad ostacoli sulla nostra (un po´ malandata) compagnia di bandiera. Tutti e tre quindi sembrano intenzionati a sondare fino in fondo il dossier spagnolo (la vendita di Iberia è prevista per fine anno) prima di giocare le loro carte migliori nel Belpaese. Un po´ diversa è la posizione di Aeroflot. E non solo perché la società russa non rispetta i vincoli comunitari necessari per non perdere le rotte di Alitalia (problema peraltro superabile). La candidatura di Mosca ha infatti un connotazione "politica" molto più forte, legata al rafforzarsi delle relazioni industriali degli ultimi mesi sull´asse tra la Moscova e il Tevere consolidati dagli affari tra Gazprom, Eni ed Enel. Di più. Aeroflot (che con Alitalia ed Air France fa parte del consorzio Sky team) è impegnata in un drastico piano di riassetto per l´integrazione delle ex compagnie sovietiche, ma sta provando a ritagliarsi anche un ruolo di leader nel grande risiko del trasporto aereo mondiale. E l´asse con la società italiana garantirebbe un bel salto di qualità al gruppo russo su questo fronte. Un buon motivo forse per mettere sul tavolo qualche rublo in più (la disponibilità economica non pare un problema per Aeroflot) pur di prendere la cloche di Alitalia...»