Angela Frenda, Corriere della Sera 20/7/2007, 20 luglio 2007
MILANO
L’assessore regionale della Margherita Gianvalerio Sanna è entusiasta: «Certo, che stile Berlusconi». Flavio Briatore, invece, è deluso: «Davvero lui ha pagato? Io non lo farò ».
Silvio Berlusconi divide e fa discutere.
Ma questa volta non per una questione politica. Il leader di Forza Italia, infatti, ha pagato 50 mila euro di tassa del lusso per la sua villa «La Certosa», in Costa Smeralda. Sono stati gli amministratori della società Idra a versare la cifra su disposizione del Cavaliere. Che avrebbe anche dato mandato alla figlia Marina di pagare l’Ici per i 450 ettari di Costa Turchese sui quali, a causa di un severo vincolo del piano paesaggistico regionale, non si può costruire niente: 25 mila euro. Per terreni come questi, tra l’altro, il governatore sardo, Renato Soru, ha dichiarato che non gli sarebbe dispiaciuta quella che gli avversari bollano come «esproprio proletario» ma che lui definisce «una donazione. Con i terreni dei privati e con quelli regionali e comunali vorremmo far nascere un grande parco costiero pubblico, disponibile per sempre ad usi civici». Però attenzione: si tratterebbe di una «donazione retribuita »: la Regione, infatti, è pronta a pagare 2 euro e 22 centesimi al metro quadro. Il prezzo di un terreno agricolo, per intenderci. E quindi, a conti fatti, la famiglia Berlusconi incasserebbe quasi 10 milioni di euro.
Ma per adesso il Cavaliere si limita a pagare le tasse regionali per le sue ville, le sue barche e gli aerei (ogni volta che atterra, 400 euro). Ma è «La Certosa» il suo fiore all’occhiello. Il luogo dove ha più volte dichiarato che vorrebbe trascorrere la sua vecchiaia. E infatti per abbellirla ha speso non poco: 276 mila euro per gli impianti di videosorveglianza (compreso un ripetitore del segnale Gsm); 600 mila euro tra televisori, tagliaerba, trattori e attrezzi vari da giardinaggio per i suoi amatissimi cactus; 538 mila euro per gli arredi; 165 mila per la concessione di un posto barca a Porto Rotondo. Totale: circa un milione e mezzo di euro.
«Tutti soldi che Silvio ha dato anche al territorio, alla Sardegna. Ce ne fossero persone come lui», rivendica Briatore. Il team manager della Renault e proprietario del locale simbolo Billionaire è stato da subito il paladino anti- Soru. Sua, tanto per fare un esempio, l’idea di organizzare nell’estate 2006 una festa di protesta contro la tassa del lusso: il Luxury pride. Serata dell’orgoglio milionario anti pauperismo a base di odalische, petali di rosa e champagne da 7 mila euro a bottiglia. E lui, Briatore, che oggi, a distanza di un anno, ribadisce: «A me quella tassa fa schifo. un’ingiustizia. Un esproprio. Meglio sarebbe stato metterne una sul diritto di soggiorno. Non so, quando vado in Kenya si pagano 50 euro... Insomma, invece di accogliere i turisti col tappeto rosso, qui li spaventano. Clienti importanti, intendiamoci. Non so. Io al Billionaire la sera mica ho solo Lele Mora e Fiorani. Ho il jet set, io. E a questi non faccio pagare certo la porta, perché li infastidirei soltanto. E perché so che pagheranno ben altro, al tavolo. Ecco, è un concetto che dovrebbe capire anche Soru».
Ma il governatore non la pensa così. Lui, della tassa del lusso, è stato da subito convinto fautore. Tanto da annunciare: «Incasseremo più di 200 milioni di euro l’anno. Ne bastano 300 per comprare tutte le coste scampate al cemento». E infatti anche l’assessore all’Urbanistica, il dl Gianvalerio Sanna, ideatore di un’altra temutissima tassa, quella «salva-coste», ostenta adesso soddisfazione: «Berlusconi ha dimostrato di avere stile. Di riconoscere la gerarchia dei poteri. Mentre chi non paga forse spera che un tribunale lo salvi in extremis. Ma non c’è nulla di civico, in questo atteggiamento. Invece l’imposta sul lusso si è attivata e la gente sta cominciando a pagare. Ora dobbiamo solo approfondire gli strumenti per evitare spazi di elusione. Perché a un povero agricoltore dovremo pur dimostrare che tra lui e un miliardario lo Stato vede una qualche differenza contributiva. O no?».