Marco Gasperetti, Corriere della Sera 19/7/2007, 19 luglio 2007
DUE ARTICOLI SUL CONVEGNO DEGLI ADEPTI DI SECOND LIFE
CORRIERE DELLA SERA
MARCO GASPERETTI
MONTALE (Pistoia) – A mezzanotte, dopo una giornata da 38 gradi, fiumi di birra e altoparlanti sparati a livelli record, la divisione tra reale e virtuale non esiste più. Gli avatar di pixel e gli umani di carne sembrano fondersi davanti al palco. Saltano e urlano, demoni postmoderni, mentre Irene Grandi interpreta « solo un sogno» e dagli stand cento computer proiettano sullo schermo le rappresentazioni di personaggi, strade e città di un cyberspazio appena dimenticato.
«Sono la Caronte al femminile, la traghettatrice dei due mondi », dice soddisfatta la Grandi, prima rockstar a organizzare un concerto e un video su Second Life e oggi paladina del popolo virtuale. Irene è arrivata a Montale, diecimila anime tra Pistoia e Prato, insieme a cinquemila appassionati del mondo simulato che per un giorno hanno deciso di calare la maschera, presentarsi in carne ed ossa, stringersi mani appiccicaticce, abbracciarsi e baciarsi nei modi più tradizionali possibili. Senza però dimenticare l’altro universo, quello dentro lo schermo. «Che non è affatto male – racconta Sergio Armillei, 49 anni, medico ortopedico all’ospedale di Terni – perché non è gioco, è business ed è espressione dei tuoi desideri».
Il desiderio del dottor Sergio, nel cyberspazio conosciuto guarda caso come Gabriel Desideri, è stato quello di trasformarsi in demiurgo, realizzare un’isola («Italy Island Resort ») arricchirla di attrazioni varie (mostre, discoteche, piscine, spiagge) e attirare migliaia di visitatori. «Adesso vorrei fare un balzo in avanti – spiega mentre mostra il suo avatar, una decina di anni più giovane della copia reale ”, puntare alla formazione. Sto contattando colleghi medici, insieme potremmo organizzare un luogo virtuale nel quale, in collaborazione con l’università, sperimentare e imparare nuove tecniche».
Se poi si vuole uscire completamente dal proprio ruolo, non c’è che l’imbarazzo della scelta. «Underworld» è un Comune appena inventato da un gruppo di lombardi con ramificazioni in Svizzera. Lo ha creato tale Sacha Bowie, un’eminenza nel cyberspazio – il nome reale non è stato svelato neppure ieri – che ha preteso pure una parrocchia con tanto di prete confessore. Si chiama don Eros, non ha potuto partecipare al meeting per impegni di lavoro (nel mondo reale) ma si racconta che le sue assoluzioni siano molto ambite. «Da ragazzo ha studiato in seminario – spiega Edera Kenzo, alias Monica, un tipo alternativo – e conosce le regole. La privacy? Second Life è anche un grande gioco di ruolo. Chi si confessa sa che davanti ha un cyberprete e si comporta di conseguenza».
Le maschere cadono a Montale. E a volte è una pratica impietosa. «Si sa, gli avatar sono quasi sempre la migliore rappresentazione fisica di se stessi – ammette Luca Nesti, 42 anni, direttore artistico del Festival di Montale e ideatore dell’incontro virtual reale ”. E incontrarsi in questo mondo, quello reale, non è sempre piacevole».
Anche perché gli avatar sono spesso capolavori di arte estetica. Come quello escogitato da Funny Douglas, ovvero Franca Olivieri, 49 anni, di Chiavari, davvero molto sexy. Oppure quello di Chiara Lusignoli, 31 anni, che in Second Life è Gilda Boa e lavora in un bar. Tendente al bello pure il pupazzetto virtuale di Emiliano Morsati, bresciano di 25 anni, che nel cyberspazio ha aperto il famoso locale di Arancia Meccanica: «Si balla, si guardano mostre e se si vuole ci si sballa, come nel film, con un latte arricchito da certe sostanze... Ovviamente tutto è virtuale». Ovviamente.
Non mancano le eccezioni. «Ho conosciuto dal vivo Sabrina Verdan – racconta Marco Fioretti, voce del gruppo Bomba Bomba, Luv Voom nell’altro mondo ”. Su Second Life ha un avatar brutto. E invece è una supersexy. Mi ha detto che almeno su Internet vuole essere giudicata per i suoi pensieri, non per altro».
Marco Gasperetti
Il mondo degli alter ego
(fotoservizio Mario Pagano/ Massimo Sestini)
Nel fotomontaggio a destra una schermata tratta da Second Life e alcuni dei protagonisti dell’appuntamento di Pistoia. Cinquemila frequentatori del mondo virtuale in tre dimensioni si sono dati appuntamento per conoscersi nel mondo reale. L’evento si è chiuso con un concerto di Irene Grandi alias Freccia Lane