Il Sole-24 Ore 15/7/2007, 15 luglio 2007
LETTERA
Le ”notti bianche” non sono da confondere con quelle descritte da Dostoevskij. Il tema del ”sognatore romantico”, che passa i giorni in un paradiso di illusioni è al centro del racconto russo, ma è anche la perfetta descrizione di chi formula queste proposte. Prima di rendere candide le ore notturne, sarebbe meglio rendere meno oscure quelle diurne, colorando alcuni aspetti della quotidianità: il grigio delle ciminiere e della auto onnipresenti, il colore del nostro mare, l’ebano della spazzatura sui cassonetti, il colorito scarlatto che dovrebbe affiorare sulle gote di chi non cerca di migliorare le cose. Mauro Luglio - Monfalcone (Go).