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 2007  luglio 18 Mercoledì calendario

SAN FRANCISCO

La distanza tra la gloria e la vergogna a San Francisco è di 22 chilometri e 500 metri, che si possono percorrere in 16 minuti in un pomeriggio senza traffico o in un solo attimo, nel tempo che un amico può impiegare a pronunciare il tuo nome, soprattutto se è di cinque lettere. La gloria è al centro del diamante dello stadio per il baseball più bello d´America, l´At&t Park, dove giocano i San Francisco Giants, nella zona nata dalle macerie del terremoto del 1989.
La vergogna abita in due basse palazzine senza finestre a Burlingame, poco sotto l´aeroporto internazionale. Nella prima c´è la sede della società di Victor Conte, grande spacciatore dello sport americano, l´inventore del Thg, uno steroide anabolizzante invisibile ai controlli antidoping capace di gonfiare i muscoli ad una velocità spaventosa. Nella seconda c´è una squallida palestra, il "Family Workout Center", a cui ci si può iscrivere per 29 dollari al mese.
Il nome di cinque lettere è quello di Bonds, Barry Bonds, gigantesco campione nero del baseball a stelle e strisce, il più forte battitore di tutti i tempi, l´uomo che sta per stabilire il record più mitizzato dello sport americano, quello dei fuoricampo.
Bonds è riuscito a colpire la palla con 108 cuciture e a scagliarla sulle tribune o addirittura nell´acqua della Baia, come può accadere solo all´At&t che è aperto per tre lati verso il mare, per ben 751 volte, solo quattro meno del record stabilito nel 1974 da Hank Aaron. E´ ormai questione di giorni e questa estate il record sarà suo.
Ma deve fare in fretta e confidare nel silenzio del suo migliore amico ed allenatore, del ragazzo con cui passava i pomeriggi tra le file di pesi del "Family" per costruirsi un braccio dalla potenza bestiale, e le nottate al night club del Marriott un centinaio di metri più in là.
Greg Anderson, l´amico, è rinchiuso dallo scorso novembre nella prigione federale di Dublin per «disprezzo della Corte», per essersi rifiutato di testimoniare di fronte al gran jury che sta investigando sul doping e Bond. Gli basterebbe pronunciare quel nome e le porte del carcere si aprirebbero e in un secondo il passato nascosto di Bond inghiottirebbe la gloria e il record, trascinandolo nella polvere. Già nel 2000 Anderson ammise davanti ai giudici di fornire steroidi a numerosi giocatori di baseball, ma anche quella volta non fece alcun nome. E si prese tre mesi di galera.
Bond invece è riuscito a strappare un altro contratto di un anno con i Giants per 12 milioni di euro. Ma con una clausola inserita dalla squadra: il contratto verrebbe automaticamente rescisso se fosse coinvolto in nuovi scandali doping, o se la commissione federale sugli steroidi riuscisse a rinviarlo a giudizio. Ci prova senza riuscirci dal 2003, da quando scoppiò lo scandalo della Balco di Conte e si scoprirono elenchi di atleti che usavano le sue stregonerie: ormoni della crescita, steroidi, anfetamine ma soprattutto "The Clear", "La magia Trasparente", quel Thg usato da campioni dell´atletica, del football americano, del nuoto e del baseball.
Ma per capire quanto le sue droghe fossero portentose bisogna risentire le parole pronunciate in tv all´Abc da una grigia velocista di nome Kelli White, che in pochi mesi passò dalle retrovie al podio: «Conte mi disse che con il suo trattamento sarei diventata la numero uno. Dopo due settimane mi vidi in tv, ero cambiata: ero grossa, gonfia, un ammasso di muscoli. Non entravo più nei vestiti, mi dispiaceva per l´acne. Cominciò a riempirmi il viso e le spalle. Anche la mia voce era cambiata. E avevo le mestruazioni ogni settimana». A rivedere le foto, le braccia e le cosce sembravano diventate quelle di Tyson, ma fu la prima americana a vincere i 100 e i 200 metri ai mondiali di Parigi del 2003 prima d´essere squalificata e di ritirarsi. Oggi ha 30 anni ed è sola e dimenticata.
Barry Bonds di anni ne ha quasi 43, e quando domenica, alle 13 e 25 ha fatto la sua comparsa sul diamante, a metà del primo inning, sul maxischedrmo è partito un filamto con i suoi fuoricampo più famosi e la scritta "sulla strada della Storia". Il suo stadio gli ha regalato un ovazione potente, ma ad ascoltare bene c´erano anche i fischi, non solo degli avversari - che gli urlano "drogato", "impostore" e "buffone" - ma anche dei ragazzi di casa.
Una coppietta di studenti universitari con gli zoccoli di gomma colorata, ultima moda dell´estate americana, hanno cominciato a fare «BUUU» mostrando il pollice verso. Perché non vi piace? Lei è arrossita e ha chiesto a lui di rispondere. «Per la storia degli steroidi, io amo la squadra ma lui ci sta coprendo di vergogna. Mio padre mi portava a vederla fin da quando ero bambino e ho visto tutto. Bonds dice che non è vero, ma io mi ricordo che quando avevo quattordici anni lui era ancora magro, poi di colpo è diventato gonfio come lo si vede adesso e ha cominciato a macinare record». Tutto intorno non la pensano così le mamme che indossano la maglietta numero 25 del campione mentre insegnano ai bambini a battere le mani o i cinesi che alzano le spalle e ridono a sentire la parola doping. Anche Bond l´ha sempre presa mostrandosi sereno e distaccato, secondo il quotidiano San Francisco Chronicle nel dicembre 2003 ammise davanti al gran jury federale di aver fatto uso, a sua insaputa, del thg della Balco e di una crema che gli dava Anderson: «Pensavo che fossero un integratore ed una pomata contro l´artrite, una crema di semi di lino». Parlando con il canale sportivo ESPN, due anni fa, perse per un attimo la pazienza e divenne strafottente: «Si parla di sostanze che fino al 2004 non erano illegali. Qui ci sono più di 160 partite e chi lo spiega a chi ha pagato 60 dollari per un biglietto che non giocherò perché non ce la faccio fisicamente? Esistono cose ben più gravi, come l´eroina e la cocaina. Noi siamo degli intrattenitori, lasciateci fare spettacolo». E lo show va avanti, non senza imbarazzi. Il commissioner Bud Selig, il boss del baseball americano, non ha ancora risposto alla domanda se parteciperà ai festeggiamenti per il record dei record.
Intanto l´ufficio di Victor Conte ha cambiato nome, ora si chiama Snac e produce integratori alimentari. Le cose devono essere tornate a girare bene visto che la macchina parcheggiata di fronte è una Bentley color argento da 180mila dollari. Ma Victor è uomo dalle mille vite se si pensa che in passato è stato anche il bassista del pianista jazz Herbie Hancock.
Barry Bonds conta i giorni, cerca di non sentire i fischi e la settimana scorsa ha partecipato ad un altro all star game, la partita delle stelle del baseball.
Greg invece, per ora, si accontenta degli spiccioli che si raccolgono all´interno della palestra: se si infilano tre dollari nel barattolone delle vitamine trasformato in salvadanaio si ha diritto all´adesivo bianco con la scritta rossa: "Sostieni Greg Anderson". «Anche se ne mette due le diamo l´adesivo lo stesso», biascica la ragazza al bancone masticando una gomma. Chissà dove sarà, e quanto varrà il paradiso che Greg Anderson si sta conquistando con il suo silenzio.