Guido Ortona, La Stampa 18/7/2007, 18 luglio 2007
«...Com’è noto, l’effetto principale del referendum sarebbe quello di assegnare la maggioranza assoluta dei seggi non alla coalizione di partiti (come oggi), ma al singolo partito che abbia ottenuto la maggioranza relativa
«...Com’è noto, l’effetto principale del referendum sarebbe quello di assegnare la maggioranza assoluta dei seggi non alla coalizione di partiti (come oggi), ma al singolo partito che abbia ottenuto la maggioranza relativa. A prima vista, ciò cambierebbe poco: semplicemente, le attuali coalizioni di partiti si presenterebbero con un simbolo unico e con una lista unica. In realtà ci sarebbe una differenza significativa: la ripartizione dei seggi fra i partiti della coalizione non sarebbe stabilita dagli elettori, ma dalle segreterie dei partiti. Infatti, oggi gli elettori di una coalizione possono scegliere quale partito votare, mentre se la lista è unica la ripartizione dei seggi fra i partiti avverrebbe, di fatto, al momento della compilazione delle liste. Si avrebbe insomma l’unica conseguenza di un ulteriore trasferimento di potere dagli elettori ai partiti...» (critica sensata del professor Guido Ortona, professore ordinario di Scienze collettive all’Università del Piemonte)