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 2007  luglio 17 Martedì calendario

ELENA DUSI

ROMA - C´è un mistero tra le pieghe dei geni che rimane elusivo nonostante l´interesse che suscita da anni. "Stiamo andando verso l´estinzione delle bionde?" è tornato a chiedersi Le Monde due giorni fa, riprendendo un allarme lanciato la prima volta nel 2002. «Poco dopo il 2200, in Finlandia, nascerà l´ultima bionda del pianeta» scrive il quotidiano francese. Il fatto che la fiammella morente dei capelli color oro sia stato affidato a una donna è in realtà una scelta arbitraria e l´ultimo finlandese dalla testa chiara potrebbe con uguale probabilità essere un uomo. La sostanza del problema nasce da uno studio attribuito all´Organizzazione mondiale della sanità a settembre del 2002, quando per la prima volta venne lanciato l´allarme.
La notizia dell´estinzione delle bionde nell´arco di un paio di secoli venne ripresa da radio, tv e giornali di tutto il mondo. Tanto che il primo di ottobre l´Oms sentì il bisogno di smentire: «Non abbiamo mai condotto ricerche su questo argomento. E ci teniamo a sottolineare che non abbiamo opinioni particolari sul destino delle bionde». La preoccupazione per il futuro di capelli chiari e occhi azzurri non è tuttavia campata in aria. E non è bastata la scrollata di spalle dell´Oms per riporre il problema nel cassetto. Il gene (o i geni, non si sa quanti siano realmente né sono stati individuati) che rende i capelli privi di pigmenti scuri è infatti recessivo. «Perché un bimbo nasca con i capelli chiari deve ereditare due copie del gene "biondo", una da ciascun genitore. Per avere i capelli scuri basta invece che erediti uno solo dei geni "mori", o dal padre o dalla madre» spiega il genetista Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell´istituto Mendel di Roma. «Ma nel 2050 - argomenta Le Monde - la popolazione mondiale raggiungerà i 9 miliardi di persone. I 3 miliardi di nuovi nati arriveranno probabilmente da Africa, Asia e America del Sud». Avranno cioè quasi tutti i capelli scuri, e renderanno statisticamente meno probabile che un bimbo riceva il gene "biondo" sia dal padre che dalla madre.
Il fatto che il gene dei capelli chiari sia recessivo non vuol dire affatto che scompaia dal nostro Dna. Pur non esprimendosi, continuerà a essere trasmesso da una generazione all´altra. «Esiste una legge della genetica - spiega Dallapiccola - secondo cui la frequenza dei geni in una determinata popolazione rimane sempre costante, se i matrimoni avvengono in maniera casuale e non fra consanguinei. In realtà dietro le nostre scelte riproduttive agiscono molti fattori culturali, sociali, perfino religiosi. Se pensiamo che l´anemia mediterranea si è trasferita in pochi decenni dal sud Italia al nord, e che Torino è la sua nuova capitale, possiamo immaginare cosa succederà all´immaginario relativo alle bionde in epoca di tinture artificiali».
L´andamento dei tratti nord-europei - occhi e capelli chiari - nella storia dell´uomo non ha mai seguito troppo le leggi della genetica. E questo sembra dare ragione a Dallapiccola. L´origine evolutiva dei biondi e delle bionde è un altro mistero che, come la loro ipotetica estinzione, lascia senza risposte gli scienziati. Se nel Dna il carattere dei capelli dorati è apparso circa 10mila anni fa, come suggeriscono le ricerche più affidabili, è difficile spiegare come mai in un lasso di tempo così breve un gene recessivo sia arrivato a esprimersi nel 2-4 per cento della popolazione mondiale. Secondo le leggi della statistica applicate alla selezione naturale sarebbero stati necessari 850mila anni.
Peter Frost, un antropologo canadese dell´università di Saint Andrews, a marzo del 2006 ha pubblicato una ricerca su Evolution and Human Behavior secondo cui le donne con i capelli chiari erano effettivamente prede ambite per gli uomini di Cro-Magnon. A quell´epoca, in piena era glaciale, i maschi erano spesso impegnati in battute di caccia pericolose che ne decimavano la popolazione. Ai sopravvissuti era lasciata ampia possibilità di scelta in fatto di donne. E secondo Frost non c´è dubbio che gli uomini delle caverne preferissero le bionde.