Luigi Offeddu, Ferruccio Sansa, Milano da morire, Bur, 2007, 556 pagine, 12,50 euro., 16 luglio 2007
Fuga. Media degli abitanti di Milano che lasciano la città durante il fine settimana: 190 mila, 14 abitanti su cento (centomila per raggiungere la seconda casa, 90 mila per raggiungere il luogo d’origine)
Fuga. Media degli abitanti di Milano che lasciano la città durante il fine settimana: 190 mila, 14 abitanti su cento (centomila per raggiungere la seconda casa, 90 mila per raggiungere il luogo d’origine). Lascia la città il 30 per cento degli abitanti del centro, il 10 per cento della periferia. Velocità media delle automobili registrata sulla Milano-Serravalle rilevata il 23 marzo 2007: 137 chilometri all’ora. Ferragosto. Milanesi che rimangono in città nella settimana di ferragosto: 250-300 mila. Negozi di alimentari aperti: 15 per cento (il 5 per cento negli altri settori). Ricchezza. Reddito medio pro capite nel centro di Milano: 55 mila euro all’anno, tra i più alti d’Europa. Nella zona periferica Niguarda: 20.136 euro. Depressione. Milanesi che si rivolgono ai centri di assistenza pubblici per disturbi ansioso-depressivi: 80 mila, 55 mila donne, 25 mila uomini. Tra le cause, l’inquinamento, che oltre a danneggiare i polmoni, nuoce anche al cervello. "Si sospetta fortemente che l’inquinamento possa deprimere la produzione di sostanze necessarie alle funzioni nervose, come per esempio la vitamina D" (Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di Psichiatria dell’ospedale Fatebenefratelli). Coca. Milanesi (tra i 15 e i 64 anni) che hanno provato almeno una volta nella vita la cocaina: 120 mila. Milanesi che l’hanno sniffata nell’ultimo anno: 35 mila; nell’ultimo mese: 25 mila. Inquinamento. Milanesi morti per malattie legate all’inquinamento atmosferico dal 1998 al 2003 secondo l’Asl: uno al giorno. Secondo l’Università Bicocca: due al giorno. Atm. Utile d’esercizio dell’Atm, l’azienda milanese del trasporto locale nel 2007: 58,5 milioni di euro. Ricavo netto: 77 mila euro per dipendente (contro i 59 mila di Torino, e i 61 mila di Roma). Dall’Atm proviene la metà della liquidità del Comune di Milano, 724 milioni di euro, la più alta tra quelle delle metropoli italiane. Dipendenti dell’Atm trent’anni fa: 14.500 (di cui tre direttori e otto dirigenti). Dipendenti nel 2007: 8.552 (direttori e dirigenti si sono quintuplicati). Negli ultimi sette anni 365 mezzi sono stati messi a riposo (nello stesso periodo gli utenti sono aumentati del 6,13 per cento). Efficienza. Età media degli autobus milanesi: 5 anni (la più bassa di tutte le più grandi città italiane). Secondo l’azienda il tasso di puntualità si aggira intorno al 99,5 per cento sulle corse della metropolitana, 97,3 per cento per i mezzi di superficie. Indice di affollamento nella metropolitana: 59 per cento; sui mezzi in superficie: 44 per cento. Velocità commerciale (comprese soste ai semafori e code): tra gli 11,4 e i 14,3 km/h (15,4 a Roma, 20 a Napoli, 17,2 a Torino). Taxi. Taxi in servizio ogni mille abitanti a Milano secondo un’indagine commissionata da ”Altroconsumo”: 2,1 (8,3 a Londra, 9,9 a Barcellona). Somma dei tempi di attesa dei taxi nei parcheggi delle stazioni ferroviarie Centrale e Cadorna e nell’aeroporto di Linate: 70 minuti (inferiore solo agli 82 minuti di Bologna e ai 78 minuti di Firenze). Incidenti. Ciclisti milanesi coinvolti ogni anno in un incidente stradale: il 7 per cento del totale nazionale; pedoni milanesi feriti ogni anno: il 12 per cento del totale nazionale (la popolazione milanese è il 2,3 per cento di quella italiana). Milano è la città italiana, in assoluto e in proporzione, dove muore o è ferito sulla strada il numero più alto di pedoni e ciclisti (dati: Legambiente). Traffico. Velocità media di tutti i mezzi a motore a Milano: 25,4 chilometri orari (spesso oscilla sui 10). A Parigi: 30,9; a Londra: 34,6; a Berlino: 30,1. Ambiente. Aree pedonali presenti a Milano: nove centimetri quadrati per ogni cittadino (media europea: 1,11 metri quadrati). Verde pubblico: 11 metri quadrati a testa (il valore più basso in Europa). Suicidi. A Milano le donne si suicidano in percentuale doppia rispetto alla media nazionale. Secondo Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di Psichiatria dell’ospedale Fatebenefratelli, nelle donne il suicidio è causato da crisi sentimentali, su cui incide la mancanza di tempo dedicato alla vita affettiva a causa del lavoro (a Milano la percentuale di donne che lavorano è più alta che altrove). Invecchiamento. Ultrasettantenni residenti a Milano: 218.749, su una popolazione di 1.307.545 cittadini (nel 2004: 204 mila su 1.303.000 cittadini). Pensionati. Milanesi in pensione: 800 mila. Il 24 per cento supera la soglia di povertà calcolata in base ai costi della vita locale (guadagna più di 1200 euro), il 39 per cento guadagna tra i 701 e i 1200 euro, il 15 per cento tra i 414 e i 536 euro, il 5 per cento (40 mila), meno di 414 euro.