lescienze.espresso.repubblica.it 10/7/07, 16 luglio 2007
La salsa piccante chili, una delle più apprezzate tradizioni culinarie messicane, potrebbe anche essere una delle più antiche: i resti di specie vegetali trovate a Guillá Naquit, nella Valle di Oaxaca, e analizzate dagli etnobotanici della Smithsonian Institution, sembrano infatti datare a 1500 anni fa dieci varietà di peperoncino coltivato che entravano nella dieta della gente del posto già in epoca precolombiana: «La nostra analisi dimostra che nella dieta messicana le varietà di chili sono state numerose e presenti per un lungo periodo di tempo
La salsa piccante chili, una delle più apprezzate tradizioni culinarie messicane, potrebbe anche essere una delle più antiche: i resti di specie vegetali trovate a Guillá Naquit, nella Valle di Oaxaca, e analizzate dagli etnobotanici della Smithsonian Institution, sembrano infatti datare a 1500 anni fa dieci varietà di peperoncino coltivato che entravano nella dieta della gente del posto già in epoca precolombiana: «La nostra analisi dimostra che nella dieta messicana le varietà di chili sono state numerose e presenti per un lungo periodo di tempo. I reperti rivelano le antichissime origini della cucina messicana così come la conosciamo ogg». Il sito di Guillá Naquit era già famoso per aver restituito alla luce reperti di piante molto ben conservate che hanno permesso di datare a circa 10.000 anni fa le prime coltivazioni di zucche della regione. Le aride condizioni del terreno lungo i secoli hanno permesso infatti di preservare dal decadimento resti di coltivazioni di mais, fagioli, zucche, avocado e peperoncini chili. Il nuovo studio si è concentrato sugli strati più superficiali di ceneri e detriti delle cosiddette zone "A" e "super A" del sito archeologico, che coprono un arco temporale compreso tra 500 e 1500 anni fa.