f.c., www. lescienze.espresso.repubblica.it 11/7/07, 16 luglio 2007
Non è vero che il licopene contenuto nel pomodoro diminuisce il rischio di tumori. Lo sostengono alcuni esponenti della Food and Drug Administration statunitense che hanno revisionato, dal 2005 a oggi, tutti gli studi sull’argomento
Non è vero che il licopene contenuto nel pomodoro diminuisce il rischio di tumori. Lo sostengono alcuni esponenti della Food and Drug Administration statunitense che hanno revisionato, dal 2005 a oggi, tutti gli studi sull’argomento. Risultato: a loro giudizio, non esistono prove scientifiche riguardo il fatto che il consumo regolare di pomodori prevenga i tumori del polmone, del colon-retto, del seno né dell’utero. Quanto ai tumori della prostata, delle ovaie, dello stomaco e del pancreas, le prove di tale correlazione sono molto limitate. I sostenitori delle diete anticancro tuttavia non si danno per vinti: «Data la complessità degli studi di una possibile correlazione tra il consumo di pomodoro e il rischio di cancro alla prostata non bisogna essere sorpresi che non esistano robuste e univoche indicazioni di efficacia. Nonostante tutto questo tipo di studi rimane un’area di ricerca molto promettente per la protezione alla salute pubblica» (Edward Giovannucci, della Harvard School of Public Health di Boston).