www.poliziastato.it/poliziamoderna/articolo.php?cod_art=791 www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed145/btind.htm, 16 luglio 2007
GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: COMPARAZIONE CON ALTRI PAESI
Sanzioni per ebbrezza in Europa
L’illecito ha carattere esclusivamente amministrativo in Austria (sanzione da 581 a 3.633 euro e la sospensione della patente per 4 settimane) ma in presenza di lesioni personali, si applicano le disposizioni del Codice penale.
Ha invece carattere penale nei casi indicati di seguito:
- Belgio da 15 giorni a 6 mesi di prigione e/o ammenda da 1.000 a 10.000 euro oppure, in caso di recidiva entro 3 anni, da 1 mese a 2 anni e/o ammenda da 2.000 a 25.000 euro: può seguire anche la sospensione della patente.
- Danimarca ammenda o, in presenza di aggravanti, l’arresto fino a 1 anno.
- Finlandia ammenda giornaliera o arresto fino al massimo di 6 mesi ovvero, se il conducente è seriamente intossicato, 60 giorni di multa o arresto fino a un massimo di 2 anni. In ogni caso la patente è sospesa fino a 5 anni.
- Francia arresto fino a 2 anni e ammenda di 4.500 euro con sospensione della patente di guida; costituisce aggravante se il conducente è anche sotto l’influenza di alcol.
- Grecia arresto fino a 2 mesi, o ammenda di 147 euro e sospensione della patente da 3 a 6 mesi.
- Irlanda sospensione della patente per un minimo di 2 anni e fino 4 anni in caso di recidiva, ammenda fino a 1.270 euro o arresto fino a 6 mesi o, nei casi più gravi, entrambe le cose.
- Lussemburgo da 8 giorni a 3 anni di carcere e/o ammenda da 250 a 5.000 euro. L’Autorità giudiziaria può sospendere anche la patente.
- Olanda la guida sotto l’influenza di droghe è punita con la sospensione della patente fino a 5 anni mentre se si causano incidenti stradali c’è la reclusione fino a 9 anni per incidenti mortali ovvero fino a 3 anni per incidenti con feriti.
- Norvegia ammenda o arresto fino a 1 anno. Se sono causate lesioni gravi o la morte si procede ai sensi del codice penale e viene sospesa la patente per almeno 1 anno.
- Svezia da 5 giorni di multa a 2 anni di prigione e la sospensione della patente da 1 mese a 3 anni.
- Regno Unito multa fino a 5.000 sterline, circa 7.000 euro, arresto fino a 6 mesi e sospensione della patente per almeno 12 mesi, ovvero perdita di punteggio fino a 11 punti.
Presentano un approccio misto, cioè in parte penale e in parte amministrativo:
- Germania dove la guida in stato di ubriachezza è punita dal codice penale (multa o fino a 5 anni di prigione – 1 anno nei casi più lievi – e il divieto di guida da 1 a 3 mesi) mentre la guida, anche senza effetti evidenti, dopo aver usato sostanze vietate (e sempre che non si manifesti in evidente stato di ubriachezza con pericolo per le persone), è punita con sanzioni amministrative (da 250 euro con il divieto di guida per 1 mese ovvero, in caso di recidiva, da 750 euro con 3 mesi di divieto di guida).
- Portogallo dove la materia è trattata sia dal codice penale (arresto fino a 1 anno o 120 giorni di multa) che dal codice della strada (sanzione pecuniaria da 360 a 1.800 euro e – art. 139 – la sospensione della patente da 2 mesi a 2 anni).
- Spagna in cui la guida in stato di ebbrezza è punita dal codice penale (da 8 a 15 fine settimane di arresti raggruppate nell’arco di 3 o 8 mesi e sospensione della patente da 1 a 4 anni) mentre la guida dopo aver usato droghe, quando già non sia considerata un reato, è punita dalla legge sulla sicurezza stradale con una sanzione amministrativa (sanzione pecuniaria da 302 a 602 euro e sospensione della patente di guida fino a 3 mesi).
- Ungheria dove se il tasso alcolico è inferiore a 0,8 gr/l, il conducente deve pagare un’ammenda. Se il tasso è superiore a 0,8 gr/l, dovrà affrontare il processo. E’ punito anche chi permette di guidare ad una persona in stato d’ebbrezza.
- Polonia con tasso compreso da 0,2 a 0,5gr/l: multa fino a 5.000 PLN e sospensione della patente da 6 mesi a 3 anni; con tasso superiore a 0,5 gr/l , l’importo della multa è imposto dal tribunale, reclusione fino a 2 anni e sospensione della patente da 1 a 10 anni.
(da: Poliziamoderna.it, aprile 2006; la prima parte dell’inchiesta è nel numero di marzo 2006)
Nel corso degli anni 2002-2004 solo il 3 per cento degli italiani è stato controllato con lo strumento dell’etilometro, rispetto al 16 per cento della media europea ed al 38 per cento di atri Paesi, quali la Francia, dove si effettuano 7-8 milioni di controlli l’anno, o la Spagna (3-4 milioni l’anno), mentre in Italia il numero si attesta intorno ai 200.000 controlli, dato che, rapportato all’esistenza di circa 35 milioni di soggetti patentati, può essere interpretato come una probabilità di controllo dei soggetti patentati, in media, ogni 175 anni
(dalla mozione presentata da Fabris et al. nella seduta della Camera del 17/4/2007)