t,m.. galileonet.it 4/7/07, 16 luglio 2007
Le donne vivono più degli uomini (le italiane arrivano in media a 86,4 anni, 4 in più rispetto ai maschi) ma dopo i 65 anni si ammalano di più e vivono peggio
Le donne vivono più degli uomini (le italiane arrivano in media a 86,4 anni, 4 in più rispetto ai maschi) ma dopo i 65 anni si ammalano di più e vivono peggio. Non solo: se è vero che le donne del sud Italia si ammalano meno rispetto a quelle del centro-nord, la percentuale di quelle che muoiono è di gran lunga superiore. Lo dicono i dati raccolti dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda). Qualche numero: in Campania muore il 9,9 per cento delle donne ricoverate (contro lo 0,7 per cento degli uomini); Puglia e Sicilia hanno il primato per l’obesità (la percentuale di donne sovrappeso è doppia rispetto a Val d’Aosta e Lombardia) e pure per il diabete mellito (la mortalità tra le over 65 è tripla rispetto ad alcune regioni del nord); al sud, meno del 40 per cento delle donne fa gli screening periodici per prevenire il cancro al seno (al nord il 90 per cento) e solo una donna in menopausa su tre si sottopone a controlli cardiocircolatori annuali. Secondo gli autori dell’indagine, l’aumento dei fattori di rischio tra le donne del sud dipende dall’abbandono della dieta mediterranea, dalle poche strutture mediche e da stili di vita che non lasciano tempo per occuparsi della salute (l’occupazione femminile è in crescita nel sud del 5,8 per cento, contro il 3 per cento del centro-nord). Cresce inoltre la percentuale delle fumatrici (il 16 per cento della popolazione femminile), in controtendenza rispetto agli uomini. Di conseguenza, tumori a trachea, bronchi e polmoni diminuiscono nei maschi e aumentano nelle donne passandoda 1,6 a 1,8 ogni 10 mila individui.