Corriere della Sera 11/5/2007, 11 maggio 2007
UTILIZZARLA PER IL CATALOGO ALLA VOCE VELTRONI
Lazio, seconda regione italiana per numero di morti sulle strade
Il Lazio è al secondo posto in Italia per numero di incidenti mortali sulle strade. Lo ha denunciato nel corso di una conferenza stampa nella sede della Regione il segretario nazionale di Codici, Ivano Giacomelli, riferendo i dati Istat 2005 che parlano di 248 morti. Inoltre il Raccordo «si conferma uno dei cinque punti più pericolosi d’ Italia sul quale si verificano 1.800 incidenti l’ anno». Nei primi 4 mesi del 2007, inoltre, «l’ Osservatorio di Codici - è stato spiegato - ha catalogato il decesso di 35 persone in incidenti nella sola Roma, 14 dei quali erano su due ruote (il 40% del totale)». Secondo il sodalizio, «sebbene gli incidenti nel corso degli ultimi due anni, siano in diminuzione, il numero dei morti è in aumento: mentre nel 2005 la polizia stradale ha verbalizzato 15.274 incidenti stradali (con 284 morti e 10.197 feriti), nel 2006, a fronte di una diminuzione dei sinistri (14.014) i morti e i feriti sono aumentati rispettivamente a 258 e 10.921». Codici stima inoltre che »nelle strade urbane il 90% degli incidenti stradali coinvolge un motociclista mentre il decesso di centauri costituisce il 34% del totale dei morti e feriti». A Roma «i motociclisti sono protagonisti di circa il 20% degli incidenti stradali». L’ Osservatorio contesta al Comune di «investire troppo poco per migliorare la situazione delle strade, ancora molto pericolose. Il Campidoglio - è stato sostenuto - dei 12 milioni di euro di entrate raccolte con le contravvenzioni ne utilizza solo 8 per il rifacimento delle strade».