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 2007  luglio 15 Domenica calendario

Se gli uomini preferiscono le bionde, si rassegnino. In futuro potranno averle solo tinte, o quasi. Le bionde naturali, infatti, sono destinate a diventare rare

Se gli uomini preferiscono le bionde, si rassegnino. In futuro potranno averle solo tinte, o quasi. Le bionde naturali, infatti, sono destinate a diventare rare. Anche se non dovrebbero rischiare l’estinzione. Però, malgrado l’Organizzazione mondiale della sanità abbia smentito l’allarme per il quale entro 200 anni potrebbero scomparire i tratti somatici delle donne nordiche, qualche drastica novità ci sarà. Tanto che le case produttrici di cosmetici si stanno adeguando a questo progressivo cambiamento del colore dei capelli, tendente sempre più alle tinte more. Un fenomeno praticamente automatico che si accentuerà sempre più: i tre miliardi di persone che si aggiungeranno alla popolazione mondiale entro il 2050 saranno prevalentemente africani, asiatici e sudamericani. Quindi, mori. L’Oréal, la società numero uno nel mondo nel settore dei prodotti di bellezza, sta giocando d’anticipo. E, investendo un bel po’ di quattrini, ha costruito a Saint-Ouen, vicino a Parigi, un centro internazionale per la ricerca sui capelli: seicento specialisti lavoreranno fino al 2010 per mettere a punto nuovi trattamenti per la bellezza delle chiome meticce, definendo una classificazione dei capelli più rispondente alla reale geografia umana, basata più sulle caratteristiche fisiche che sulla distribuzione territoriale. Ecco quindi, la nuova differenziazione tra capelli lisci e capelli molto crespi. Paradossalmente, però, nei prossimi decenni il mito delle bionde potrebbe non affievolirsi. E Marilyn Monroe non smetterà di essere un’icona di fascino e sex appeal. L’ideale di una chioma color del grano è destinato a crescere in modo inversamente proporzionale alla diminuzione del numero di esseri umani nati con un fototipo scandinavo. Del resto, già oggi in Europa una donna su tre si tinge i capelli con una nuance chiare. Secondo alcuni sociologi, il biondo emana attrazione sessuale perché meno frequente. E in una società che avrà tratti somatici sempre meno caucasici, i biondi continueranno a esercitare la loro attrattiva. Il colore dei capelli è determinato da un gene, il Mcir, che regola il pigmento bruno e quello biondo-rosso. La diversa proporzione di questi pigmenti, all’interno del bulbo pilifero, dà origine alla tonalità. I genetisti, comunque, assicurano che il carattere somatico biondo non si estinguerà mai del tutto. «Potrà risorgere qui o là, un po’ come succede oggi con i focolai delle malattie rare», afferma il biologo francese Axel Kahn. Il pianeta, in ogni caso, si prepari alle sorprese./