Giovanni Bianconi, Corriere della sera 9/7; Corriere delle Sera 10/7, 14 luglio 2007
A marzo è stata presentata in Parlamento una proposta di legge per estendere alle vittime della criminalità organizzata il risarcimento previsto dalla legge 206/04 (si applica alle vittime del terrorismo a cui sono state equiparate le vittime della strage di Ustica e della banda della Uno Bianca)
A marzo è stata presentata in Parlamento una proposta di legge per estendere alle vittime della criminalità organizzata il risarcimento previsto dalla legge 206/04 (si applica alle vittime del terrorismo a cui sono state equiparate le vittime della strage di Ustica e della banda della Uno Bianca). Il risarcimento prevede somme variabili per i diversi gradi di invalidità e un vitalizio di 1.033 euro al mese per i superstiti delle vittime, compresi i figli maggiorenni. Secondo la proposta di legge l’onere di spesa è di dieci mila euro all’anno. Ma il ministero dell’Economia ha calcolato una spesa superiore, in base alla stima delle vittime annuale fatta dal Ragioniere generale Mario Canzio: complessivamente 10 unità per le vittime della criminalità organizzata e dieci unità per le vittime del dovere, da aggiungere alle 500 unità già esistenti per mano della mafia, camorra e ’ndrangheta (400 morti e 100 invalidi) e 1550 dell’altro gruppo (1200 morti e 350 invalidi). Spesa prevista: 233 milioni di euro per il primo anno di applicazione, 54 milioni per il secondo, 55 milioni per il terzo. Conclusioni di Canzio: «Con riferimento al triennio 2007-2009, nell’accantonamento di fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del ministero dell’Economia e delle finanze per l’anno 2007, non risultano risorse da destinare allo scopo». Il presidente della commissione antimafia Francesco Forgione, deputato di Rifondazione Comunista, tra i firmatari della proposta di legge: «Come si fa a rispondere in maniera così fiscale e burocratica a un provvedimento che rimedia all’errore grave di non aver parificato il trattamento delle vittime della mafia a quelle del terrorismo? Non possono esistere vittime di serie A e vittime di serie B. Addirittura pianificando un certo numero di nuovi morti all’anno, calcolati non si sa come». In una nota diffusa il 9 luglio Palazzo Chigi ha dichiarato che comunque la Finanziaria del 2008 coprirà le spese per il fondo a favore delle vittime della mafia.