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 2007  luglio 14 Sabato calendario

MILANO

L´acquisizione di Pipex e i risultati preliminari del primo semestre hanno mandato alle stelle le quotazioni di Tiscali, che ieri ha guadagnato in Borsa l´8,85% del capitale chiudendo a 2,447 euro. La società di telefonia italiana ha infatti rilevato il 100% del gruppo britannico per 210 milioni di sterline, pari a circa 310 milioni di euro. L´operazione permetterà a Tiscali di rafforzare la sua presenza in Inghilterra, dove l´Isp sardo è già presente in modo significativo. Pipex porta in dote 1.400 dipendenti, un fatturato che nel 2007 dovrebbe superare quota 300 milioni di sterline (circa 430 milioni di euro) e un milione di utenti attivi. Grazie a questa operazione, Tiscali Uk raggiungerà circa 1,9 milioni di clienti a banda larga ovvero il 15% del mercato locale. Ma c´è di più, perché utilizzando la propria rete senza un ulteriore aggravio dei costi di struttura, il gruppo potrà offrire maggiori servizi anche ai nuovi utenti rilevati attraverso Pipex.
Se senza dubbio quest´acquisizione si integra perfettamente con il gruppo sardo, Tiscali parlerà sempre più inglese e sempre meno italiano. Ieri al società ha infatti annunciato di aver chiuso il primo semestre con ricavi in aumento del 23% a 393 milioni e un margine lordo in crescita del 45% a 60 milioni, tuttavia buona parte di questi risultati vale a dire il 64% del fatturato e il 60% dei margini, sono stati realizzati proprio in Inghilterra dove ora insieme a Pipex il peso delle attività crescerà ancora di più. A livello nazionale la società ha invece generato nel semestre solo 130 milioni di ricavi e 21 di margini, una massa critica ancora troppo piccola per poter competere con colossi come Telecom Italia. Tuttavia, la società non ha escluso nuove acquisizioni a livello nazionale, dove il gruppo potrebbe essere interessato a valutare l´acquisto di Tele2.
Anche se in generale le novità emerse ieri sono state accolte con entusiasmo, alcuni investitori erano invece perplessi sia su come Tiscali reperirà le risorse per finanziare l´operazione, sia per il fatto che ancora una volta il gruppo ha rimandato l´obbiettivo di diventare autosufficiente sotto il profilo della generazione di cassa. Per spesare l´operazione, Tiscali emetterà un nuovo finanziamento da 150 milioni e lancerà un aumento di capitale per lo stesso importo. Se inoltre nel quadriennio il gruppo riuscirà a realizzare importanti sinergie, stimate in 150 milioni di sterline, nel breve periodo dovrà farsi carico di 50 milioni di costi di ristrutturazione per rendere efficaci questi tagli di costi tra le due aziende. Il nuovo finanziamento sarà erogato da Banca Intesa e da Jp Morgan, ma restano alcuni dubbi circa il futuro aumento di capitale. Probabilmente né Renato Soru (primo azionista con il 27,5% del capitale) né la fondazione Sandoz (che ha un altro 8,1%) sottoscriveranno proporzionalmente la propria quota. E questo significa che Tiscali diventerà più contendibile, ma anche che ci saranno anche più azioni in circolazione soprattutto quando partirà l´aumento. Infine la società - che grazie alla vendita delle attività olandesi contava di generare cassa già a partire da quest´anno - ha dovuto rimandare per l´ennesima volta l´obbiettivo alla fine del 2008.