Marika De Feo, Corriere della Sera 14/7/2007, 14 luglio 2007
Duello Barclays-Rbs per la conquista di Abn Ma il tribunale di Amsterdam apre la strada agli inglesi FRANCOFORTE- La Corte suprema olandese ha dato il via libera alla cessione della La Salle, controllata americana di Abn Amro, a Bank of America «senza dover consultare gli azionisti»
Duello Barclays-Rbs per la conquista di Abn Ma il tribunale di Amsterdam apre la strada agli inglesi FRANCOFORTE- La Corte suprema olandese ha dato il via libera alla cessione della La Salle, controllata americana di Abn Amro, a Bank of America «senza dover consultare gli azionisti». Una sentenza che rimescola le carte della battaglia in corso da mesi su Abn Amro e spiana la strada alla fusione dell’istituto olandese con la britannica Barclays, per creare il sesto istituto al mondo. Tuttavia, il consorzio rivale, raggruppato intorno a Royal Bank of Scotland, ha incassato in fretta la sconfitta, annunciando il lancio di una controfferta «superiore a quella di Barclays», che «non porrà condizioni sulla permanenza di La Salle nel gruppo». La vicenda si è aperta nel febbraio scorso con la protesta di alcuni azionisti guidati dall’hedge fund Tci, che chiedevano lo spezzettamento di Abn Amro. proseguita con la mossa difensiva di Abn e Barclays, che in marzo avevano annunciato la fusione da 67 miliardi di euro, accompagnata dalla «pillola avvelenata » della cessione di La Salle a Bank of America per 16 miliardi di euro. Ma nel giro di pochi giorni il progetto britannico-olandese era stato sorpassato da una contro-offerta preliminare da 71 miliardi di euro da parte del consorzio di Rbs-Santander-Fortis. Condizionata però all’acquisto di La Salle Bank, perno delle attività olandesi nel Nord America. La vendita di quest’ultima era stata sospesa da una sentenza olandese di primo grado, perché secondo il giudice il management avrebbe dovuto consultare gli azionisti. Il ceo di Abn Amro, Rijkman Groenink, ha comunque sottolineato che la decisione di ieri rappresenta solo «un passo di un lungo percorso». Comunque sia, il banchiere olandese ha fatto sapere che ora la cessione di La Salle proseguirà come previsto. E di attendersi «maggiore chiarezza nei prossimi mesi, quando saranno lanciate le offerte formali», e gli azionisti di Abn «inizieranno a cedere le loro azioni. Secondo gli operatori del mercato anche l’offerta Barclays potrebbe ora risultare superiore alla cifra pattuita nell’aprile scorso. E forse l’istituto britannico guidato da John Varley è stato un po’ affrettato nel rallegrarsi del fatto che il giudizio della corte elimina «le incertezze» nella battaglia legale. Perché i mercati finanziari aspettano ora il lancio formale della controfferta da parte di Rbs e alleati, che tecnicamente non può avvenire oltre il 23 luglio. Per ora, la Rbs guidata da Fred Goodwin non ha mai subito sconfitte. E anche ieri il gruppo scozzese ha incassato il primo colpo senza fare alcuna dichiarazione. Perché la strategia di acquisto di Abn era legata soprattutto all’espansione nel mercato nordamericano attraverso La Salle (oltre che in Asia e nel settore corporate di Abn), mentre all’alleato Santander sarebbero andate le controllate brasiliane e Antonveneta (incerto è il destino della quota in Capitalia, che dovrebbe essere ceduta a Unicredito), mentre Fortis puntava a rilevare la rete al dettaglio di Abn. Il lancio di una nuova offerta dovrebbe quindi avvenire sul presupposto di una strategia diversa. Nel frattempo, gli azionisti dall’ associazione Veb, iniziatori del ricorso alla corte, pur «delusi» dalla sentenza, hanno annunciato di proseguire la battaglia contro le decisioni prese dal management. 68 miliardi, la capitalizzazione di Abn Amro VERTICI Il presidente di Abn Amro Rijkman Groenink A sinistra Emilio Botin