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 2007  luglio 11 Mercoledì calendario

ERNESTO ASSANTE

ROMA - C´era una volta Jane Fonda e l´aerobica. Oggi invece c´è il Dr. Kawashima e il suo "allenamento del cervello". I videogiochi che consentono di calcolare la propria "età mentale" stanno infatti spopolando in tutto il mondo. I titoli sono due Brain Training e Big Brain Academy, ai quali si è affiancato, visto il successo dei primi due, anche More Brain Training. Più di dieci milioni di copie vendute in tutto il mondo dal lancio del 2006. Esercitare il cervello è infatti un grande affare soprattutto per la Nintendo che ha con il Ds, anche con l´aiuto di questi programmi, conquistato il ruolo di leader del mercato, superando la concorrenza della Sony e della sua Playstation.
A immaginare questi giochi è stato il neuroscenziato giapponese Ryuta Kawashima. Kawashima ha sviluppato le sue teorie in un libro, scritto nel 2004 e diventato un best seller prima in Giappone e poi negli Usa, intitolato Allena il tuo cervello: 60 giorni per un cervello migliore. La Nintendo ha trasformato tutto in videogame. L´allenamento del cervello immaginato dal Dr. Kawashima si basa sulla precisione e la velocità delle risposte fornite, chi gioca cerca di ottenere un risultato finale che viene simbolizzato in un numero, gli anni che rappresentano "l´età del cervello". «Più si usa il cervello in maniera stimolante, meglio funziona», sostiene Kawashima, «d´altro canto, sappiamo che i processi mentali del nostro cervello iniziano ad indebolirsi con la normale routine quotidiana. Quindi, per stimolare il cervello in maniera regolare e quotidiana per un breve periodo di tempo, si noterà che il proprio cervello inizia a lavorare in maniera più efficace». Tutto questo con dei giochi? Beh, chiamarli giochi è abbastanza riduttivo, dato che l´allenamento si svolge su argomenti che sono logica, matematica, algebra, analisi, e prove di memoria e di intuito. Esercizi, dunque, una palestra per i nostri neuroni, disegnati per attivare più regioni possibili della nostra corteccia prefrontale, rafforzando le connessioni neurali e creandone addirittura nuove.
Sono sempre di più i medici che consigliano sia i videogame per il cervello che altre attività di "allenamento". Ma non c´è bisogno per forza di usare i videogiochi: alla Duke University il neurobiologo Lawrence Kats ha sviluppato una ginnastica mentale che lui chiama neurobica, basata su semplici attività nelle quali usare due sensi contemporaneamente, come provare a controllare il mouse con la mano che abitualmente non usiamo. E su Internet si sono moltiplicati i siti che offrono programmi simili a quelli per Nintendo ma da usare sui computer, o direttamente on line. In fondo si tratta di giocare per ottenere degli eccellenti risultati: pochi giorni fa la rivista dell´Accademia Americana di Neurologia ha pubblicato uno studio secondo il quale una frequente attività cerebrale può ridurre di due volte e mezzo il rischio di Alzheimer in età avanzata oltre a ridurre il declino delle funzioni cognitive.