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 2007  luglio 11 Mercoledì calendario

Un senatur in famiglia la sit-com padana di Stefania Miretti. Alle prese con un classico conflitto generazionale, Riccardo e Umberto Bossi battibeccano questa settimana attraverso i settimanali del gossip

Un senatur in famiglia la sit-com padana di Stefania Miretti. Alle prese con un classico conflitto generazionale, Riccardo e Umberto Bossi battibeccano questa settimana attraverso i settimanali del gossip. Come Corona e Nina Moric. Come - essì, tocca dirlo - il cantante napoletano Gigi D’Alessio e la sua ex moglie Carmela. I panni sporchi si sarebbero potuti lavare in Po, invece: «Chiedo a mio padre con educazione e rispetto che mi lasci partecipare all’”Isola dei Famosi”», dice il rampollo primogenito a «Chi»; «Mio figlio Riccardo all’”Isola dei Famosi”? Ma gli tiro un calcio nel sedere!», replica il senatur su «Gente». Sanzione appropriata, ma ora si teme la serializzazione della sit-com padana. Il leader della Lega non è più l’uomo d’un tempo, i suoi congiunti sono numerosi e di vecchi sgarri da rivangare sui giornali se ne trovano sempre, in ogni famiglia tradizionale o allargata, di questi tempi. Tanto vale tenersi pronti, cominciando col ripassare i principali ruoli in commedia. GIGLIOLA, LA PRIMA MOGLIE Mamma di Riccardo. Tipica ragazza padana concreta e ottimista, credeva d’aver sposato un medico. Lui la salutava ogni mattina dicendole «Ciao amore, vado in ospedale». Quando ha scoperto che l’Umberto non s’era mai laureato e che nella borsa da dottore c’erano solo scartoffie, l’ha mollato. Come molte donne separate che crescono i figli da sole, talvolta, sopraffatta da un lieve giramento di scatole, convocava con urgenza il finto medico con la scusa che Riccardino non studiava. Preferibilmente in giornate un po’ speciali: quando un uomo ha appena trionfato alle elezioni, si sa, è facile preda dei sensi di colpa, e corre.. RICCARDO, IL FIGLIO DI PRIMO LETTO Da bambino faceva un po’ disperare coi compiti, ma alla fine s’è diplomato ragioniere e attualmente è all’Università dove tenta di procrastinare la laurea per tipico spirito d’emulazione nei confronti del padre assente. S’è sposato con Maruscka e ha una figlia. Appassionato di pugilato e di motori, annunciò la sua intenzione di darsi alla politica quando il padre disse che il trono padano sarebbe andato al primo figlio di secondo letto, Renzo. Nel 2006 ottenne perciò la cadrega di assistente accreditato presso il Parlamento europeo (stipendio mensile 12,750 euro, a carico dei contribuenti). Come molti ragazzi cresciuti con la mamma, sfida il padre per attirarne l’attenzione. In occasione dell’ultimo Family Day rivelò che il senatur non aveva presenziato al battesimo della nipotina. La piccola, tra l’altro, si chiama poco padanamente Lavinia, ma non è dimostrabile che Riccardo l’abbia fatto apposta. FRANCO E ANGELA, I FRATELLI Lui gestiva un negozio di autoricambi a Fagnano Olona, di conseguenza nel 2006 fu promosso assistente accreditato presso il Parlamento Europeo (vedi alla voce Riccardo). Lei, più peperina, in seguito a un litigio con Umberto fondò un movimento politico padano alternativo, che non ebbe grande seguito. MANUELA, LA SECONDA MOGLIE Mamma di Renzo, Roberto Libertà e Eridanio. Tipica ragazza padana concreta e ottimista, credeva di essersi fidanzata con uno scapolo e dovette pure lei fare le sue belle scoperte, però anziché mollare il colpo scelse di investire sul lungo periodo. Ha sopportato molte riunioni fumose nel suo monolocale di maestrina e, in seguito, di non avere il pieno controllo su spostamenti e frequentazioni di suo marito (a una padana di temperamento assertivo, generalmente non fa piacere). Oggi però è il reggente-segretario neppure tanto ombra della Lega, e ha assunto i pieni poteri anche in casa, dove decide chi può andare a trovare il Senatur e chi deve restar fuori per non affaticarlo. RENZO, L’ALTRO PRIMOGENITO Nella prima intervista dopo l’ictus suo padre l’aveva incoronato Delfino, scatenando la gelosia di Riccardo. Ora si scopre, sempre leggendo «Gente», che il Delfino sarebbe Maroni. Tecnicamente parlando, un calcio nel sedere per ciascuno non fa male a nessuno. ROBERTO LIBERTA’ E ERIDANIO Secondo e terzogenito di Umberto e Manuela. Adulati dai leghisti - per un compleanno di Roberto Libertà la Padania titolò: «Che fortuna avere 12 anni e festeggiarli in cima al Monte Paterno!» - e precocemente esposti ai dispiaceri e alle emozioni forti, per ora vanno a scuola, dove i ragazzini con nomi strani hanno sempre vita abbastanza dura. Forse crescendo si ribelleranno, come Apple, la figlia di Bob Geldof. «Chi» e su «Gente» ci contano.