Varie, 11 luglio 2007
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Randazzo Antonino
• Leni (Messina) 22 luglio 1932. Politico. Senatore (Unione). Eletto in Australia, è sospettato di essere uno dei beneficiari dei presunti brogli elettorali del 2006 (nel luglio 2007 Paolo Rajo, candidato non eletto dell’Udeur, diffuse un video a sostegno della tesi, nel novembre 2008 il pm chiese l’archiviazione), rieletto nel 2008 • «’Un barzellettiere”. Prego? ”Un bravo barzellettiere che divertiva il suo pubblico alla radio. Uno che voleva buttarsi in politica ma, essendo stato trombato, ha deciso di prendersi la sua vendetta”. Antonino Randazzo parla di ”colossale bufala”, con conseguenti accuse per l’autore del filmato. Ma lei li ha visti quei tre minuti? ”Certo che li ho visti. E allora? Potremmo averlo girato anche io e lei, ieri pomeriggio, che ne so, a Frosinone: non si vede una faccia, non c’è una data, si sente solo la sua voce. Anche le schede sembrano strane: alcune più piccole delle altre, persino i colori appaiono diversi”. Quanti voti ha preso lei? ”12 mila di preferenze e 17 mila di lista. Rajo solo qualche centinaio”. Un risultato schiacciante. ”Io da giornalista sono molto conosciuto e apprezzato nella comunità italiana in Australia”. Anche Rajo è un giornalista e anche lui è molto conosciuto. ”Evidentemente meno apprezzato”. Nel voto all’estero proprio non ci sono state irregolarità? ”Era la prima volta e quindi è logico che non tutto sia andato liscio. Ma è fuori luogo pensare ad una macchina capace di cambiare i risultati. Servono correttivi, ma non mandiamo a monte una riforma epocale”» (L. Sal., ”Corriere della Sera” 11/7/2007).