varie, 10 luglio 2007
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Choraqui Andre
• Aïn Témouchent (Algeria) 11 agosto 1917, Gerusalemme (Israele) 9 luglio 2007. Avvocato. «[…] Fine intellettuale e insieme uomo d’azione, Chouraqui era nato [...] nell’allora Algeria francese. Esperto di diritto internazionale (aveva studiato a Parigi), partigiano nella Résistance, dal 1958 si era trasferito in Israele, dove aveva ricoperto numerosi incarichi pubblici, primo tra tutti quello di consigliere del premier Ben Gurion (1959-1963), e poi di vicesindaco di Gerusalemme (1965-1969). Discendente di un’importante famiglia giudeo-spagnola, Chouraqui, il cui nome completo era Nathan André, aveva saputo unire i suoi studi ”profani” e religiosi in un felice connubio che lo aveva portato a ricercare con costanza le radici comuni che legano Ebraismo, Cristianesimo e Islam. Pellegrino della pace. Ma anche profeta dell’amicizia fra i tre popoli monoteisti che vivono la Terrasanta come il fondamento terreno della propria André Chouraqui fede. Conosciuto in Italia per libri come Ritorno alle radici (1983); Il pensiero ebraico (1989); Gesù e Paolo. Figli di Israele (2000); I Dieci Comandamenti. I doveri dell’uomo nelle tre religioni di Abramo (2001), Chouraqui era un poeta che amava inseguire le assonanze tra lingue diverse come il francese, l’ebraico, l’arabo, che conosceva perfettamente. Attitudine che lo aveva portato a tradurre e commentare, in francese, l’Antico Testamento e il Vangelo in un’edizione in 26 volumi ormai celebre. Questa, unita a una versione del Corano da lui curata, doveva essere il faro per gli ”uomini di buona volontà” – ebrei, cristiani, musulmani – disposti a gettarsi alle spalle l’odio e la guerra per ”riconoscersi come fratelli” e quindi ”battersi insieme per donare un avvenire di gloria all’umanità intera”. Per Chouraqui Israele, ”rinato nella sua Patria storica”, doveva favorire ”l’Alleanza universale tra tutte le nazioni e le religioni del mondo”. [...]» (Paolo salom, ”Corriere della Sera” 10/7/2007).