Gianni Clerici, "la Repubblica" 10/7/2007;, 10 luglio 2007
«Ai suoi tempi Borg trovò gente alla Jimmy Connors, che come lui scendeva a rete per quelle che Tommasi ha sovrannominate ”benedizioni”
«Ai suoi tempi Borg trovò gente alla Jimmy Connors, che come lui scendeva a rete per quelle che Tommasi ha sovrannominate ”benedizioni”. Ma dovette vedersela anche con specialisti del serve and volley come Gerulaitis e come Tanner che, ebbe a confessarmi in una celebrazione alla Casa Bianca (ma sì) fu, tra gli sconfitti, quello che gli mise più paura. Per non parlare di McEnroe, simbolo del servizio-rete che fu». (Gianni Clerici spiegando perché secondo lui i cinque successi consecutivi a Wimbledon dello svedese valgono più di quelli di Federer)