Il Sole 24 Ore 03/07/2007, pag.14 Andrea Marini, Giovanni Parente, 3 luglio 2007
Lo Stato resta il vero «bancomat». Il Sole 24 Ore 3 luglio 2007. Difficile farne a meno. Anzi impossibile
Lo Stato resta il vero «bancomat». Il Sole 24 Ore 3 luglio 2007. Difficile farne a meno. Anzi impossibile. Il rimborso elettorale è di gran lunga la voce maggioritaria sul totale dei proventi dei partiti. Anche nel centro-sinistra. Dove la "forchetta" nel 2006 è oscillata tra il 45,7% (2,7 milioni di euro di contributi) dell’Udeur e il 98,1% dell’Italia dei valori (10,7 milioni). Nel bilancio allo scorso 31 dicembre sono i Ds la formazione ad aver ricevuto il maggior sostegno in termini elettorali: 32,2 milioni contro i 28,8 del 2005, con un’incidenza sul complesso dei proventi che è passata al 77,1% rispetto all’oltre 80% dei dodici mesi precedenti. Nessuna sorpresa al secondo posto di questa speciale classifica all’interno dell’Unione. La Margherita ha messo a bilancio un’erogazione pubblica di circa 24,3 milioni: una voce che pesa per l’88,8% sul totale dei ricavi da gestione caratteristica. E, considerato il peso elettorale di ciascuna formazione, non c’è da meravigliarsi neanche per la terza posizione della "top contributi" nella coalizione di maggioranza. Rifondazione, pur con un ampio distacco dalle due "gambe" del Partito democratico che verrà, ha computato nel rendiconto dello scorso anno 12,6 milioni (+25,4% sul 2005). Ma il partito del presidente della Camera ha conosciuto un vero e proprio exploit alla voce «contribuzioni da persone fisiche»: da 1,6 a a circa 4,4 milioni. In pratica un balzo del 173 per cento attribuibile al fatto che « deputati, senatori e parlamentari europei eletti nelle liste del Prc hanno contribuito in misura assai rilevante al finanziamento ed alla iniziativa del partito attraverso le loro sottoscrizioni volontarie, secondo le norme dello Statuto», come si legge nella relazione del tesoriere Sergio Boccadutri. E le previsioni per il 2007 sono ancora più rosee. «Grazie al forte incremento del numero dei parlamentari eletti rispetto alla precedente legislatura», si stima «in circa 6,5 milioni di euro» l’entrata relativa a questo tipo di proventi. Sensibili le impennate nei contributi da persone fisiche e giuridiche per l’Udeur. I primi sono stati pari a poco più di 782mila euro nel 2006 (+1.582%), i secondi invece hanno superato quota 794mila (l’anno precedente erano stati 66.800). Mentre sono scesi i rimborsi elettorali: passati da 3,6 a 2,7 milioni (il 39,7% di questi è la rata annuale per il rinnovo di Camera e Senato). Per i Verdi il contributo pubblico è stato una vera e propria boccata d’ossigeno nel bilancio 2006. Il rimborso per le spese elettorali è stato infatti di quasi 11,5 milioni a fronte dei 3,6 del 2005. Quindi da sola questa voce è pesata per il 96% sulla variazione complessiva dei proventi tra i due anni solari. Il resto l’hanno fatto soprattutto i «contributi da persone fisiche» (+284.818 euro). Non mancano infine le spese per il personale. I 244 dipendenti dei Ds sono costati nel 2006 4,4 milioni, poco meno di quanto hanno pesato sulla direzione nazionale della Margherita i suoi 96 stipendiati: 3,8 milioni. Più economica la gestione del personale di Rifondazione comunista: 1,7 milioni di euro per 93 unità (88 inquadrati con contratto del Commercio e 5 con contratto di lavoro giornalistico). Andrea Marini - Giovanni Parente