Il Sole 24 Ore 04/07/2007, pag.17 Andrea Marini - Giovanni Parente, 4 luglio 2007
Nella Cdl boom del debito: +40%. Il Sole 24 Ore 4 luglio 2007. Un’impennata da montagne russe. Cresce il debito dei primi quattro partiti della Cdl
Nella Cdl boom del debito: +40%. Il Sole 24 Ore 4 luglio 2007. Un’impennata da montagne russe. Cresce il debito dei primi quattro partiti della Cdl. E l’incremento complessivo tra il 2005 e il 2006 è quasi del 40 per cento. Un dato in netta controtendenza con l’anno precedente quando invece il passivo storico delle stesse formazioni si era ridotto nel complesso del 4,4 per cento. Forza Italia capofila La formazione di Silvio Berlusconi pesa per il 90% sul totale del debito della Cdl. Proprio come accade per i Ds nello schieramento opposto (si veda «Il Sole-24 Ore» di ieri). Per gli azzurri il balzo in avanti del 38% negli ultimi dodici mesi ha prodotto un effetto trascinamento che ha portato il rosso della coalizione di centro-destra a oltre 175 milioni. Nel 2006, tuttavia, Fi ha ottenuto uno dei migliori avanzi di esercizio (46,8 milioni di euro). Un risultato secondo solo a quello realizzato nel 2002. I contributi dello Stato (oltre 134 milioni) sono stati il fattore che ne ha consentito la formazione, mentre il totale dei proventi - si legge nella nota al bilancio - «ha abbondantemente coperto gli oneri totali, più che raddoppiati in confronto al 2005, soprattutto a causa della crescita degli investimenti per le spese di comunicazione e elettorali». I debiti sono schizzati in alto poiché l’incasso di 46 milioni della rata 2006 dei rimborsi elettorali, aggiunto alle fonti di autofinanziamento, è risultato «largamente insufficiente - prosegue la nota - a finanziare il flusso totale delle uscite» per le spese elettorali. Questo spiega anche perché il partito dell’ex premier sia quello con il rapporto debito per elettore più elevato: 17,4 euro. Un valore comunque lontano dai 28,4 euro della Quercia, che è il più alto tra tutte le forze politiche. Nel centro-destra molto più indietro gli altri, con l’Udc che fa segnare un indice pari a 5,2 euro. Aiuti di Stato Come per tutti i movimenti politici anche nel centro-destra la fetta maggiore delle entrate è rappresentata dai rimborsi elettorali. Si va dal 90% per Forza Italia fino al 53,5% della Lega. Il Carroccio si distingue per gli alti ricavi ottenuti da attività editoriali e manifestazioni (2,5 milioni). Non di secondaria importanza è la cifra accumulata con le sovvenzioni dei privati (4,9 milioni). Una parte dei quali ha superato i limiti richiesti per la presentazione della dichiarazione congiunta (si veda l’articolo a fondo pagina). I rimborsi hanno contribuito a una chiusura del 2006 con segno positivo. L’Udc è arrivata a quota +25 milioni, un valore quasi quadruplicato rispetto ai dodici mesi precedenti. Anche in questo caso è stato ascritto a bilancio l’intero importo dei contributi per tutte le tornate elettorali, a differenza degli esercizi precedenti al 2005 quando i versamenti erano inseriti nel conto per la sola quota effettivamente incassata. Prevale l’ottimismo I quattro partiti di opposizione affrontano l’esercizio 2007 con prospettive "rassicuranti". Nello scorso aprile, Forza Italia ha perfezionato la cessione dei crediti relativi ai rimborsi per le politiche 2006: il totale incassato è stato di 94 milioni. An ritiene di aver messo da parte «le opportune riserve per affrontare gli impegni della prima parte dell’anno e quindi non ci dovrebbero essere problemi particolari e non previsti». Anche per l’Udc l’avanzo 2006 in assenza di eventi straordinari «permetterà lo svolgimento dell’attività politica senza la necessità di ulteriori indebitamenti». Idem la Lega, che punta ad aumentare la capacità organizzativa sul territorio. Quattro partiti in cerca di pareggio Andrea Marini - Giovanni Parente