Guido Santevecchi, Corriere della Sera 9/7/2007, 9 luglio 2007
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA – Qualcosa in comune tra i due personaggi c’è. Sono stati molto amati, altrettanto odiati, ammirati e derisi. Ora lei, Annunziata Dell’Olio, meglio nota come Nancy, ha pensato di correre al soccorso di lui che si è appena lanciato in una nuova avventura. Lui non è Sven Goran Eriksson, lo svedese scaricato dall’Inghilterra e appena tornato in panchina per il Manchester City. Si tratta di Tony Blair, l’inviato del Quartetto per il Medio Oriente.
La signora ha offerto all’ex primo ministro i suoi servizi (diplomatici) e lui ci sta pensando. Questo almeno è quanto l’avvocatessa italiana protagonista di una altalenante storia d’amore con l’allenatore ha raccontato al
Sunday Telegraph.
Le basi per una cooperazione ci sono. Ms Dell’Olio, oltre ad occupare brillantemente le cronache mondane, è impegnata in un’iniziativa benefica fondando «Truce International», associazione che promuove la pace attraverso il calcio negli angoli tormentati del mondo. Coinvolgendo il ministero della Difesa di Londra ha già mandato migliaia di palloni ai ragazzi dell’Afghanistan. Ma l’ambizione è quella di organizzare un giorno di tregua globale, fermando tutti i conflitti per giocare al football. E spera che il calcio d’inizio alla sognata partita di Wembley sia dato da Mr Blair.
Il mediatore del Quartetto (che riunisce gli sforzi negoziali per il conflitto israelo- palestinese di Usa, Onu, Ue e Russia) conosce Nancy: nel 2002 prima dell’avventura inglese alla Coppa del Mondo la invitò a Downing Street dove lei fece furore vestita di rosso, lunghi capelli neri e scollatura generosa. Blair ha spesso arruolato star dello spettacolo per le sue campagne, a partire da Bono e Bob Geldof, e incontrò segretamente anche Diana cercando di affidare alla Principessa del Galles un ruolo da ambasciatrice itinerante.
Amici di Nancy assicurano che «Blair l’ammira e ha bisogno di qualche colpo d’immagine per lanciare la sua iniziativa mediorientale». Un portavoce di Blair ha confermato che i due hanno parlato del progetto di tregua calcistica, ma diverso tempo fa: «Se Nancy tornerà con qualche proposta specifica la ascolteremo». Mai dire mai, dunque.
Oltre che all’impegno umanitario Nancy Dell’Olio continua a dedicarsi al campo mondano. Ha appena pubblicato un libro di memorie «My Beautiful Game», e solo un mese fa confidava di voler sposare un giorno Eriksson.
Passando sopra le sue non poche avventure con giornaliste tv e segretarie della Football Association. E assicura di essere piena di energie positive: «Sono giovane dentro, ho un’età biologica di 26 anni ». L’età anagrafica dichiarata invece è 43 anni, anche se qualcuno insinua che li abbia trovati di suo gradimento già da diverse stagioni.
Oltre all’idea calcistica, da non disprezzare vista la potenza del pallone a tutte le latitudini, la signora potrebbe portare agli sforzi negoziali in Medio Oriente le sue virtù migliori: pazienza e perdono. Negli otto anni con Sven ha dimostrato di averne scorte illimitate, aspettandolo sempre mentre lui giocava molte partite (amorose) fuori casa. E non si è mai lamentata quando la stampa britannica la prendeva di mira addossandole anche le colpe per le deludenti prestazioni di Beckham e compagni. Molto sportiva.