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 2007  luglio 07 Sabato calendario

BATTELLI

BATTELLI Gianfranco La Spezia 5 dicembre 1937. Ammiraglio. Dal 2001 consigliere della Corte dei Conti. Prima direttore del Sismi (’96-01) • «[…] nominato dall’Ulivo [...] masticato di intelligence per tutta la sua carriera. Aveva però il ”difetto” di essere stato capogabinetto di Beniamino Andreatta e di averne conquistato la stima. Battelli, dunque, non andava. Ed ecco, in un documento che i magistrati hanno trovato nell’archivio occulto di via Nazionale, come se lo cucinarono. I documenti, anzi, sono due: una brutta copia con errori di battitura e nomi dei diretti interessati tra parentesi; bella copia senza nomi. ”A seguito dei gravissimi fatti relativi al G8 (culminati nella notte del 22 luglio a Genova, ndr) e delle durissime polemiche politiche che ne sono derivate, sfociate poi nella costituzione del Comitato bicamerale di indagine conoscitiva, l’ormai più volte citato dispositivo (ossia il fronte antiberlusconiano, ndr) ha immediatamente attivato all’interno di ben individuati organismi istituzionali iniziative tese a introdurre elementi di discredito e di depotenziamento della maggioranza”. Sono le solite preoccupazioni di Pio Pompa: vogliono destabilizzare la nuova maggioranza di centrodestra, bisogna ”neutralizzare” subito le azioni avverse. ”In particolare, nell’ambito di un importante organismo di intelligence, da parte del vertice (nella prima bozza era scritto: ”Da parte del suo massimo responsabile, Battelli”, ndr) è stata costituita una ristretta task force, affidata a un funzionario, con il compito di produrre le prove circa la presenza di estremisti di destra negli incidenti di Genova”. Produrre le prove? L’accusa è davvero seria. Il Sismi che Berlusconi ha ereditato è dunque un organismo così sleale? Addirittura si creano prove a tavolino per sostenere tesi che vadano contro gli interessi del centrodestra? La prima bozza del documento è esplicita nel delineare chi sarebbero questi estremisti di destra, questi infiltrati tra i Black Bloc: ”Forza Nuova”. I nomi però scompaiono nella copia in bella. Non la sostanza. Il senso del documento è chiaro. Pure a Genova, di fronte alle devastazioni del G8, davanti all’evidenza dei fatti che i protagonisti degli incidenti sono No Global, c’è chi sta fabbricando ad arte una ”pista nera”. L’operazione nascerebbe nelle stanze del Sismi guidato da Battelli. Ma perché mai tutto questo lavorio nell’ombra? Risposta di Pio Pompa: ”L’obiettivo, in prima battuta, è quello di fornire tali prove al Comitato di indagine con l’intento di alleggerire la posizione di difficoltà dell’opposizione, offrendole argomenti in grado di accrescerne il potere contrattuale nei confronti del governo, costringendolo mediare sulle decisioni che investono i vertici della polizia e dei servizi”. Ecco dunque l’accusa finale di questo documento: la falsa ”pista nera” è un favore dell’ammiraglio Battelli a quella sinistra che l’ha nominato; si producono false prove perché vengano spese in Parlamento, dove sta muovendo i primi passi una Commissione conoscitiva, e sui giornali di sinistra. E in effetti la storia che a Genova ci fossero degli infiltrati qua e là gira, ma senza convinzione. Tutto ciò, alla fine di agosto 2001. Il 27 settembre, Berlusconi nomina i nuovi capi dei servizi segreti. Al Sismi va via Battelli e entra Pollari» (Francesco Grignetti, ”La Stampa” 7/7/2007).