Nicoletta Cottone, Il Sole 24 Ore 2/2/2007, 2 febbraio 2007
Via libera del Consiglio dei ministri al riordino delle Authority. Semaforo verde, dunque, al disegno di legge che sarà ora esaminato dal Parlamento
Via libera del Consiglio dei ministri al riordino delle Authority. Semaforo verde, dunque, al disegno di legge che sarà ora esaminato dal Parlamento. «La riforma delle autorità indipendenti - sottolinea Enrico Letta, sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri - è un tassello molto importante dell’agenda di Caserta». Letta ha precisato che il sistema di regolazione in vigore è incompleto nei campi dei servizi a rete, troppo frammentato con troppe autorità indipendenti, debole soprattutto nella capacità dell’Autorità di essere efficaci per il cittadino consumatore. «Con il provvedimento - spiega Letta - si intende dare più forza al cittadino consumatore». I capisaldi dell’intervento che sarà presentato in Parlamento punta a una razionalizzazione del sistema dei servizi: tre le Autorità indipendenti in materia di energia, gas e servizi idrici, la seconda e nuova autorità si occuperà di Trasporti e infrastrutture terrestri e la terza che avrà competenze in campo di telecomunicazioni e poste. Il disegno di legge propone anche l’abolizione del Cicr, che sarà rimpiazzato dal Comitato per la stabilità finanziaria. Previsto anche lo scioglimento della Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione) che avverrà il primo luglio del 2008 per accompagnare la riforma del Tfr. Le sue competenze, come quelle dell’Isvap - anch’essa disciolta - saranno divise tra la Banca d’Italia, la Consob e l’Antitrust. Novità anche sul criterio di nomina delle Autorità (tranne la Banca d’Italia): proposta del Governo, con successivo voto di consenso di una commissione bicamerale che dovrà esprimersi in favore della candidatura con almeno due terzi dei voti. Inserito anche un criterio di trasparenza e professionalità dei candidati (bando pubblico), durata di 7 anni dell’incarico, senza possibilità di nuova nomina (nemmeno in altre Autorità). Annunciando la nascita della nuova Autorità per l’energia, il gas e i servizi idrici il sottosegretario Letta ha sottolineato che «il Governo assume l’impegno di mantenere la proprietà pubblica dell’acqua». Nelle prossime settimane un gruppo di ministri si occuperà di predisporre un provvedimento ad hoc sui servizi idrici con particolare attenzione al Mezzogiorno.