Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  luglio 06 Venerdì calendario

Boutin Christine

• Levroux (Francia) 6 febbraio 1944. Politico. «[...] è entrata nella storia parlamentare francese impugnando la bibbia all’Assemblea nazionale, e fu la prima volta negli annali della laica République che pure ne hanno registrate di tutti i colori. Era, allora, in guerra e senza quartiere contro aborto e pacs, e lei cattolica con esplicite pulsioni integraliste non badava ai mezzi utilizzati per sconfiggere l’idra liberale. Non ha cambiato idee ma, alleatasi con Sarkozy, ha poi ottenuto la agognata poltrona ministeriale; si occupa di trovar casa ai baraccati e rendere meno infelici le banlieues. Ha [...] nominato un sacerdote nel suo staff come consigliere. Un’altra novità : alle perplessità ha replicato dicendo che anche Don Bosco era consigliere politico dei politici italiani dell’epoca. E ha citato il presidente che vede nella religione un ottimo strumento per tener quiete le teste calde dei quartieri più scalcinati infastidite dalla emarginazione. Da questa anagrafe politico ideologica si potrebbe dedurre una certa affinità tra la Boutin e le idee nei neocons americani e il loro leader politico George Bush. [...]» (E. St., ”La Stampa” 6/7/2007). «[...] ministro per gli enti locali e il territorio, leader della corrente dei cattolici popolari all’interno del movimento gollista, ha rilasciato tempo addietro un’intervista al regista e opinionista alternativo Karl Zero, autore del più graffiante film sulla vita di Chirac in circolazione. Alla domanda sulle controverità che circolano sull’11 settembre, la Boutin risponde con franchezza e candore: ”Se tanti siti e inchieste discutono di questo, non credo che certe espressioni di massa e popolari siano tutte prive di fondamento”. L’intervistatore insiste: ”Quindi lei ritiene che il presidente Bush possa essere dietro gli attentati?”. ”Penso che sia possibile”, è la risposta.vIn realtà, la Boutin si è subito corretta, sostenendo di non aver voluto aderire alla teoria, ma più semplicemente interrogarsi sulla diffusione di massa di queste teorie. ”Mi interrogo un po’ su questo genere di questioni!”. L’intervista risale al novembre 2006 e sarebbe passata inosservata se video e testo non fossero stati rilanciati [...] da ”rue 89”, sito di controinformazione giornalistica, a volte prodigioso per la rapidità di diffusione delle notizie, spesso polemiche nei confronti dell’establishment. [...]» (M. Na., ”Corriere della Sera” 6/7/2007).