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 2007  luglio 06 Venerdì calendario

1 - Secondo molti lei è una famelica cacciatrice di poltrone. Non a caso ha un curriculum straboccante

1 - Secondo molti lei è una famelica cacciatrice di poltrone. Non a caso ha un curriculum straboccante. Si dice che dopo la presidenza del Teatro Stabile volesse quella della Juventus. Al Teatro stabile mi ci ha voluto il sindaco Sergio Chiamparino. Invece quella della Juventus è una palla grossa come una casa. 2 - Mi tolga una curiosità: per parlare con lei si chiama casa Agnelli. Fungono anche da suoi centralinisti? Sì, è una buffa cosa. Ma siccome loro hanno i numeri di tutti, hanno anche il mio. Se no c’è il cellulare... 3 - Non sapevo di questa Batteria sabauda. Sull’eredità dell’Avvocato sta con Margherita o con il resto della famiglia? I grandi dolori vanno rispettati. Voglio bene a Margherita con cui sono cresciuta e ho fatto le scuole. Stesso discorso per Marella, che è stata per me come una seconda madre. Certo è che io non avrei reso pubblica la controversia attraverso i giornali. (Evelina Christillin tra le due masquotte delle Olimpiade di Torino - Foto U.Pizzi) 4 - Le Olimpiadi a Torino sono state un successo, anche suo personale. A proposito, qualche fornitore lamenta ancora di non essere stato pagato. Abbiamo pagato tutti, e chiuso i conti alla grande con solo 11 milioni di deficit su un bilancio di 5 miliardi. 5 - Lo sa che in città mugugnano perché dicono che la banca di casa, il Sanpaolo, ci ha rimesso nella fusione con Intesa? Lamentarsi è qualcosa di connaturato al dna dei torinesi, che sono sempre propensi a guardare indietro e poco avanti. Ma adesso va meglio, e si piange un po’ meno. 6 - Con il mondo Fiat in che rapporti è rimasta? Buonissimi con i ragazzi Elkann, che ho visto crescere. Molto buoni con Sergio Marchionne, per quel poco che si riesce a vederlo dato che se non è in giro per il mondo sta chiuso in ufficio. E per fortuna i risultati di tanto lavoro si vedono. Ottimi con Luca di Montezemolo, che è stato il mio primo capo insieme a Marco Benedetto. 7 - A proposito di Benedetto, tra lei e l’Espresso sono volati gli stracci. L’ ha fatta imbufalire che abbiano scritto della sua separazione? Scrivono che io e Gabriele (Galateri di Genola, ndr) siamo separati perché uno vive a Milano e l’altro a Torino. Ma non c’è niente di vero. 8 - Mondo ingrato, ha visto che in Mediobanca lo hanno scaricato come un pacco postale? Devo dire che Gabriele a Mediobanca, per unanime riconoscimento, ha fatto un ottimo lavoro. Per questo la decisione di metterlo da parte è incomprensibile e, nei modi in cui è avvenuta, non di grandissimo buon gusto. 9 - Non per trovare il pelo nell’uovo, ma lui però si è lasciato rosolare a fuoco lento. Pare tornerà a Torino, in Ifi, al posto di Gianluigi Gabetti. Di guerriglieri in famiglia ce n’è già uno. Lui nella vicenda, a differenza di altri, ha dimostrato un grande fair play. Sul suo ritorno sa come diciamo noi piemontesi? «Ca fasa chiel, che faccia lui». 10 - Scusi se metto dito tra moglie e marito, ma alcune uscite mondane del suo coniuge hanno alimentato le voci di una vostra separazione. Può darsi. Ma io ho fatto il giudice del pattinaggio per tanti anni. E ho imparato che talvolta, nella vita, è meglio glissare.