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 2007  luglio 06 Venerdì calendario

ROMA Nel settore del gas la mancanza di concorrenza è tale che mette addirittura «a rischio la sicurezza degli approvvigionamenti», denuncia il presidente dell’Authority per l’energia Alessandro Ortis

ROMA Nel settore del gas la mancanza di concorrenza è tale che mette addirittura «a rischio la sicurezza degli approvvigionamenti», denuncia il presidente dell’Authority per l’energia Alessandro Ortis. Nel settore dell’elettricità va un po’ meglio, perché negli ultimi anni grazie alle liberalizzazioni le famiglie hanno potuto risparmiare 4 miliardi di euro e le tariffe iniziano un po’ a calare (-0,4% nei primi sei mesi 2007), ma il processo deve essere ancora completato. Per questo è necessario «portare a compimento» il processo e approvare rapidamente il ddl energia. Sul banco degli imputati, però, quest’anno finisce soprattutto l’Eni. Che Ortis nella sua relazione annuale al Parlamento, letta ieri nella Sala della Lupa di Montecitorio, accusa di soffocare la concorrenza. «L’Eni mantiene un ruolo dominante in ogni fase dell’intera filiera del gas», spiega, il che gli consente di «influenzare in modo significativo i prezzi». E limitando la concorrenza il cane a sei zampe frena gli investimenti per approvvigionamenti e stoccaggi «lasciando il Paese in una situazione di grave deficit di capacità di offerta, come per le due crisi invernali del 2004 e del 2006». Quanto ai prezzi, un mercato così ingessato fa sì che i consumatori abbiano «dovuto subire quasi integralmente l’incremento dei prezzi internazionali». Per questo motivo, nonostante «l’apprezzabile contributo alla sicurezza» dato dall’accordo Eni-Gazprom per il gasdotto South-Stream, è necessario investire in rigassificatori, gasdotti e stoccaggi. E, secondo Ortis, è «indispensabile e urgente la separazione proprietaria almeno per alcune attività come trasporto e stoccaggio gas», in pratica Snam Rete Gas e Stogit. Una misura che dovrebbe servire a «rafforzare la neutralità della gestione delle infrastrutture, aumentare la trasparenza dei costi e migliorare le basi informative dell’attività di regolazione, a tutela dei clienti». Nel settore dell’elettricità l’Autorità per l’energia lancia l’allarme sui rischi legati all’evoluzione del mercato all’ingrosso, dove al vecchio monopolio dell’Enel potrebbe subentrare un cartello di produttori che «potrebbero condizionare gli esiti di mercato». Mentre resta ancora aperto il problema della tutela dei consumatori più deboli a fronte della liberalizzazione piena del mercato scattata dal primo di luglio. Per famiglie e piccoli consumatori Ortis propone di mantenere un sistema di tutele transitorio. Dal canto suo, il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani, durante il question time alla Camera, ieri ha annunciato che il governo intende monitorare per sei mesi l’andamento del mercato pronto ad apportare eventuali correttivi. /