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 2007  luglio 06 Venerdì calendario

Apprendimento. Pubblicati i risultati della rilevazione 2006-2007 dell’Invalsi, Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione, eseguita per la prima volta col metodo dei ”rilevatori esterni”

Apprendimento. Pubblicati i risultati della rilevazione 2006-2007 dell’Invalsi, Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione, eseguita per la prima volta col metodo dei ”rilevatori esterni”. Risultato: i livelli di apprendimento degli studenti delle regioni del Nord sono migliori rispetto a chi frequenta le scuole del Sud, sia alle elementari che alle superiori (il divario si accentua con il passaggio dalle primarie alle medie ed ai licei). In particolare: in seconda elementare in italiano i ragazzi del Nord hanno un punteggio superiore di 2,8 rispetto a quelli del Sud, in quarta elementare del 5 per cento in italiano (in matematica e scienze i livelli sono uniformi). Il divario aumenta nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Secondo la rilevazione del 2005-2006, con il vecchio metodo, nei test della seconda elementare i ragazzi del Nord avevano un punteggio inferiore a quello del Sud di oltre 11 punti percentuali in italiano, di 10,7 in matematica, di 8,5 in scienze. Per la quarta elementare i risultati dei test indicavano che i punteggi del Nord erano inferiori a quelli del Sud del 6,4 in scienze, del 9,7 in italiano e di addirittura di 20 punti in matematica. Buona notizia, secondo il Ministro Fioroni, il divario attuale registrato a sfavore del Sud, è comunque meno accentuato di quello rilevato dalle indagini internazionali, note come ”Pisa”: "Crediamo che questa differenza sia dovuta al fatto che quando le indagini si concentrano su quello che la scuola effettivamente fa, cioè lavorare sull’apprendimento dei ragazzi, le differenze tra aree sono meno marcate. Il divario nelle competenze misurate da ”Pisa” riflette anche quello che i ragazzi apprendono dal contesto sociale in cui sono inseriti, e in questo le scuole del sud sono più svantaggiate". Per il futuro il ministro auspica da parte dell’Invalsi la definizione di una sistema di valutazione dei dirigenti scolastici, e la formulazione di proposte per il miglioramento delle scuole del Sud, anche in vista dei 3 miliardi e 700 milioni di euro in arrivo alle scuole nei prossimi 7 anni dall’Unione Europea. Più critico Benedetto Vertecchi, ordinario di Pedagogia Sperimentale a Roma Tre e direttore dell’Invalsi prima del ministero Moratti: "Durante i cinque anni della gestione di Letizia Moratti in pratica l’Invalsi è stato smantellato. Per cinque anni, l’Invalsi, diretto dall’ingegner Giacomo Elias, ha sfornato dati privi di validità scientifica, per sua stessa ammissione, basati su questionari volontari lasciati alla gestione delle scuole. Per cinque anni l’Italia ha perso il passo con lo sviluppo della ricerca internazionale, provocando un ritardo che sarà arduo recuperare… Servono i ricercatori esperti nelle nuove metodologie informatiche, che in Italia si contano sulle dita di una mano, e per formarli occorrono da due a tre anni".