varie, 5 luglio 2007
Susanna Venturini, 51 anni. Veronese, incensurata, madre di tre figli, di recente separata dal convivente marocchino che gli aveva dato il bimbo più piccolo, titolare di un ristorante etnico a San Pietro di Legnago che forse le creava problemi di soldi, da qualche tempo pretendeva che una funzionaria dell’Ispettorato del Lavoro le consegnasse 40 mila euro, altrimenti avrebbe svelato ai magistrati immaginari fatti di corruzione
Susanna Venturini, 51 anni. Veronese, incensurata, madre di tre figli, di recente separata dal convivente marocchino che gli aveva dato il bimbo più piccolo, titolare di un ristorante etnico a San Pietro di Legnago che forse le creava problemi di soldi, da qualche tempo pretendeva che una funzionaria dell’Ispettorato del Lavoro le consegnasse 40 mila euro, altrimenti avrebbe svelato ai magistrati immaginari fatti di corruzione. La vittima, integerrima, dopo aver raccontato tutto ai carabinieri si presentò all’appuntamento delle due di notte nell’area di servizio Total di Isola Rizza, come stabilito lasciò il sacchetto pieno soldi in un cestino della spazzatura e subito dopo se ne andò. La ricattatrice, afferrato il malloppo, si trovò circondata dagli investigatori, allora balzò sulla sua Scenic, partì sgommndo, tentò di travolgere due carabinieri, prese a guidare a tutta velocità, non si fermò all’alt e si beccò in corpo un colpo di pistola. Nottata tra martedì 3 e mercoledì 4 luglio sulla Transpolesana Verona-Rovigo.