varie, 5 luglio 2007
Roberto Sutera, 37 anni. Carabiniere, sposato con Catia Chiapparelli, due figlie di 3 e 9 anni, appassionato del suo lavoro, «allenato e preparato a ogni tipo di imprevisto», «sempre disponibile con tutti», nell’Arma dal ’91, a lungo nel nucleo Radiomobile di Palestrina dove aveva partecipato a tante operazioni, da pochi mesi era alla stazione di San Cesareo
Roberto Sutera, 37 anni. Carabiniere, sposato con Catia Chiapparelli, due figlie di 3 e 9 anni, appassionato del suo lavoro, «allenato e preparato a ogni tipo di imprevisto», «sempre disponibile con tutti», nell’Arma dal ’91, a lungo nel nucleo Radiomobile di Palestrina dove aveva partecipato a tante operazioni, da pochi mesi era alla stazione di San Cesareo. Mercoledì mattina lui e il collega Francesco Denaro di 25 anni inseguivano un furgone bianco rubato tre giorni prima quando il conducente, il pregiudicato di Colleferro Massimo Savo Sardaro di 38 anni, speronò la loro Fiat Stilo facendola ribaltare più volte tanto che i carabinieri furono sbalzati sull’asfalto e Sutera morì sul colpo. Sardaro, prima di finire in galera, guidò il furgone fino ai Castelli romani e là gli diede fuoco. Martedì 4 luglio a Torrenova, Roma, all’imbocco del raccordo anulare.