Maria Laura Rodotà, Corriere della Sera 05 luglio 2007, 5 luglio 2007
La tedesca Karin Wolff, 48 anni, democristiana, vicepremier di un Land e ministro della Cultura, durante una festa del quotidiano Bild ha fatto sapere al mondo che è fidanzata con una donna, Marina Fuhrmann, medico osteopata, conosciuta due anni fa andando nel suo studio per un mal di schiena
La tedesca Karin Wolff, 48 anni, democristiana, vicepremier di un Land e ministro della Cultura, durante una festa del quotidiano Bild ha fatto sapere al mondo che è fidanzata con una donna, Marina Fuhrmann, medico osteopata, conosciuta due anni fa andando nel suo studio per un mal di schiena. Le due hanno cominciato a frequentarsi, sono diventate amiche, dopo più di un anno si sono messe insieme, hanno «molti interessi in comune, lo sport, la musica, la lettura» e Wolff ha aspettato a farsi vedere con lei perché «è normale cercare di conoscersi bene prima di presentare un nuovo partner». Bild, il giorno dopo, le ha dedicato un titolone in prima pagina («Ministra della Cdu: «Io amo una donna!») commentando: «Che donna coraggiosa ». Wolff non è di sinistra, è laureata in Teologia evangelica a Magonza, ha insegnato religione eppure come ministro ha preso posizioni ultra-laiche. Sul velo islamico nelle scuole – in Germania sono i Lander a stabilire se si può portare o no – ha dichiarato: «Non si tratta di folklore o di un simbolo di conciliazione. Il velo è professione di fede e perciò non ha spazio nelle nostre classi».