Fabio Poletti, La Stampa 4/7/2007, pagina 24., 4 luglio 2007
La Stampa, mercoledì 4 luglio Ricchi, straricchi come nababbi, circondati dal lusso che può durare un giorno, un week-end, una settimana al massimo e poi tutto torna come prima
La Stampa, mercoledì 4 luglio Ricchi, straricchi come nababbi, circondati dal lusso che può durare un giorno, un week-end, una settimana al massimo e poi tutto torna come prima. Nella ex Milano da bere dove ogni sogno ha un prezzo, si compera e si vende di tutto, anche un’immagine luccicante fatta su misura. "Perché alla fine è l’abito che fa il monaco, molto più di quanto pensassi", ammette il finanziere Michele Raucci della banca d’affari Morgan Stanley, guardaroba curato, un’anonima Smart in garage ma per venerdì ha già pronta una Ferrari F599GTB che arriva dopo una Lamborghini Murcielago, una Bentley Continental, una Aston Martin DB9 e il Suv. Uomini e donne come lui, ricchissimi per un giorno, soci del Circle club dove basta chiedere per avere. E pagare 20 mila euro per una tessera scalare a punti come quelle dei blockbuster, per acquistare il diritto a possedere per qualche giorno una fuoriserie, una limousine con autista, il jet a dieci posti o l’elicottero più esclusivo. Per non parlare della lussuosa villa a Bali o Montecarlo, di un prezioso Canaletto o di un Andy Warhol, prossimamente gioielli e orologi. "Chi comprerebbe un’automobile da 500 mila euro o una barca da 1 milione per usarle poche volte l’anno?", si è chiesto Riccardo Schmid, l’imprenditore milanese di origine svizzera che due anni fa si è inventato questo club che oggi ha 160 soci, l’anno scorso fatturava 3 milioni di euro e le previsioni per il 2007 sono di raccogliere il doppio. Un passato da broker a Londra, ideatore socio e amministratore della Pony express spa che 10 anni fa fatturava 50 miliardi di lire, fondatore di Travelonline, il primo sito di turismo su Internet, Riccardo Schmid oggi vende sogni. Vendere sogni "Il mio motto è solo piacere, niente problemi". A pensarla come lui, sono sempre di più. I soci del club che oggi apre una nuova sede, una villa in stile liberty nel cuore di Milano, sono quasi tutti uomini, hanno tra i 30 e i 45 anni, imprenditori, professionisti, finanzieri. Gente che può, si capisce. Ma che per un giorno o un week-end sogna alla grandissima. "I beni più preziosi sono quelli più richiesti", racconta l’imprenditore. La Lamborghini Murcielago è la più ambita. Cilindrata 6500, 640 cavalli, 340 all’ora, ma per andare a bere l’aperitivo a Portofino o sfilare davanti ai locali giusti di Milano, c’è chi si accontenta di accarezzare l’acceleratore. Per lo yacht più richiesto se ne vanno due tessere e fanno 40 mila euro, altrettanto per la villa in Sardegna. Molto meno, appena 4.000 euro, per tenere in casa una tela di Andy Warhol. Ma quella chi la vede? "Le opere d’arte le cediamo per i grandi appuntamenti. Auto e barche sono per il piacere dei soci", spiega il fondatore del club più esclusivo ed effimero del mondo. "A me ne bastano due all’anno", racconta dei suoi sfizi il finanziere della Morgan Stanley con la passione per le belle auto e la bella vita e fa niente se non è la sua, però sembra davvero sincero quando ammette che dietro al piacere di guidare un’auto lussuosa c’è un mix di sentimenti, l’ebbrezza del volante e farsi notare da chi vive una vita ordinaria ai lati di strade anonime e assai trafficate. Le belle auto Il finanziere Michele Raucci, finito pure sul Los Angeles Times per la sua appartenenza a questo club placcato ventiquattro carati, ammette che qualche socio all’ora dell’aperitivo tralascia di raccontare che l’auto è a noleggio, la villa al mare è una specie di multiproprietà e l’elicottero serve per andare da qui a lì, tanto per l’Agusta 206 a quattro posti se ne vanno solo 51 punti ogni ora: "Però a un incontro d’affari mi sono presentato con una Bentley. Ha fatto il suo effetto". Il sogno sarebbe andare a provare queste auto da 300 all’ora in pista, la sfilata all’ora dell’aperitivo o davanti alla palestra più nota del centro non lo appassiona: "Sul pavé si rovinano le sospensioni. Meglio una gita in montagna, ci sono stradine nelle Langhe o verso il lago d’Orta dove è un piacere guidare". Sull’accoppiata donne e motori preferisce sorvolare: "Ho una fidanzata, l’ho conosciuta che avevo solo una Smart. Abbiamo fatto un accordo: posso prendere l’auto che voglio, basta che non la lasci sola...". Difficile immaginare che siano tutti come lui. Difficile pensare che i 390 punti che se ne vanno per il week-end a Portofino con la Ferrari 599 e il gommone da 11 metri siano solo un edonistico piacere solitario da condividere al massimo con la famiglia. Per non parlare del "romantico fine settimana sul lago Maggiore", dove ci vogliono 910 punti che fanno quasi 10 mila euro per la Porsche Gtrs, una villa ottocentesca e un quadro di Julian Schnabel alla parete. Un week-end destinato a finire al tramonto, molto prima dell’alba quando muoiono i sogni. Fabio Poletti