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 2007  luglio 04 Mercoledì calendario

ROMA – Cambio della guardia al Tg5. Da questa mattina alle 8 a dirigere il tg ammiraglio di Mediaset sarà Clemente Mimun che prende il posto di Carlo Rossella, nominato nuovo presidente del gruppo Medusa (produzione e distribuzione cinematografica)

ROMA – Cambio della guardia al Tg5. Da questa mattina alle 8 a dirigere il tg ammiraglio di Mediaset sarà Clemente Mimun che prende il posto di Carlo Rossella, nominato nuovo presidente del gruppo Medusa (produzione e distribuzione cinematografica). Tutto nasce dall’acquisto di Medusa da parte di Mediaset dopo l’accordo raggiunto da Fininvest (che detiene il 35.97% di Mediaset e il 100% di Medusa). Da tempo si parlava per Rossella di un nuovo incarico legato al mondo del cinema o della fiction, soprattutto dopo il successo della serie Capri su Raiuno, di cui è stato soggettista. Ma Rossella ha anche un passato da sceneggiatore, per esempio con Roberto Faenza. Vicepresidente e amministratore delegato di Medusa resta Giampaolo Letta che ha definito l’operazione di ieri «un passaggio fondamentale dopo dodici anni di crescita». Il ricambio al Tg5 avviene tra due direttori che hanno in comune un’esperienza alle spalle, la guida del Tg1 alla Rai. Rossella (65 anni, ex direttore de La Stampa edi Panorama) dal settembre 1994 all’aprile 1996, Mimun dall’aprile 2002 all’ottobre 2006. Per qualcuno quello di Mimun è un ritorno, visto che fu tra i fondatori del Tg5 nel 1991 con Enrico Mentana, Lamberto Sposini ed Emilio Carelli. Ma il neodirettore del Tg5 ha guidato per tredici anni varie testate Rai: il Tg2 dal settembre 1994 all’aprile 2002 e poi Tribune e servizi parlamentari (poltrona che il Consiglio Rai dovrebbe affidare a Giuliana del Bufalo). Molto sintetica la reazione di Mimun: «Torno con entusiasmo dopo 15 anni al tg che rivoluzionò l’informazione televisiva italiana. Il prestigio del Tg5 è stato forgiato da Enrico Mentana e consolidato da Carlo Rossella. A me tocca rendere la testata ancora più autorevole. Questa è la mia scommessa». Rossella ha salutato ieri il pubblico televisivo nell’edizione delle 20: «Ringrazio le telespettatrici e i telespettatori per la fedeltà e il sostegno, ringrazio questa grande redazione, una delle migliori in Europa, che ha sempre lavorato con professionalità. Ringrazio l’editore per la libertà che mi ha garantito e l’assenza di interferenze». Dopo la diretta Rossella e Mimun si sono abbracciati nei corridoi. In quanto al suo futuro in Medusa Rossella si è detto «entusiasta della grande prova di fiducia di Mediaset. Considero conclusa la mia stagione di direttore ma continuerò la mia attività di giornalista». Cosa cambierà al Tg5? L’attuale linea politica, secondo Rossella, è quella di un «conservatorismo compassionevole con una impostazione cattolica ma piena di rispetto verso chi ha opinioni diverse». In quanto a Mimun, in ogni totonomina Rai è stato sempre definito «uomo vicino a Forza Italia». Eppure quando si trattò di scegliere un arbitro per il faccia a faccia Berlusconi-Prodi il 14 marzo 2006, l’idea di affidarlo a Mimun fu di Silvio Sircana. Resta la forte differenza di temperamento. Rossella si definisce «un pacificatore che ama coordinare gli opposti». Clemente Mimun alla Rai ha sempre avuto fama di decisionista e di uomo che non si sottrae alle polemiche, come dimostra l’ultimo duello a distanza con Carmen Lasorella a colpi di lettere. Negli anni dei confronti sulla tecnica del «panino» i suoi scambi con gli esponenti politici del centrosinistra sono stati spesso durissimi. Comunque ieri a Mimun sono arrivati gli auguri di Renzo Lusetti della Margherita e di Angelo Bonelli dei Verdi. Un messaggio è arrivato anche da Gianni Riotta, direttore del Tg1 («buon lavoro e complimenti ») eterno rivale del Tg5, ora battuto dal tg ammiraglio Rai.