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 2007  luglio 02 Lunedì calendario

PAGLIARO

PAGLIARO Renato Milano 20 febbraio 1957. Manager. Dal 2010 presidente di Mediobanca • «[...] ha fatto un percorso senza ”digressioni”. In Mediobanca è entrato ([...] dopo la Bocconi) nel settembre ”81 e ha scalato l’istituto fino a diventarne, con Nagel, vicedirettore generale nel 2002. [...]» (Sergio Bocconi, ”Corriere della Sera” 2/7/2007) • «[...] laurea in Bocconi (110 e lode) è stato assunto in Mediobanca appena lasciati i banchi universitari, nel 1981. Cinque anni dopo è diventato funzionario; nel 1991 dirigente; nel 1997 direttore centrale; nel 2002 vice direttore generale; nel 2008 direttore generale [...] si è occupato di ogni aspetto del capitalismo e della finanza italiani dei quali conosce tutto, le debolezze (praterie sconfinate) e i punti di forza (un green da minigolf). Da quando ha assunto la carica di vicedirettore generale, è stato responsabile delle partecipazioni, il che significa le quote che Mediobanca detiene, tanto per fare qualche esempio, in Generali, Rcs- Corriere della Sera, Telecom (attraverso Telco) e così via: il vero potere di piazzetta Cuccia passa da lì e dai rapporti che ne derivano. Un tempio della finanza, secondo gli apologeti; la parrocchia di un quartiere chic, secondo i critici. [...] Chi lo conosce dice che in famiglia c’è una tradizione massonica (il padre), ma lui è di sinistra, progressista o – se ci si vuol mettere un po’ di malizia – radical chic. Va sempre in bicicletta anche per Milano: chi non gli vuole bene dice di averlo visto più volte pedalare spedito persino sui marciapiedi del centro (però di questo dettaglio, in sé riprovevole, non c’è riscontro cronistico). Trascorre vacanze e weekend morigerati nel villaggio Cledai a Cavi di Lavagna (Liguria). Vita mondana ridotta quasi a zero, ha pochissime frequentazioni. Si sa che conta alcuni amici negli ambienti accademici. In particolare è legato a Paul de Sury, ex docente della Bocconi e ora professore di Economia degli intermediari finanziari a Torino. De Sury è anche, per diletto, uno scrittore: recentemente ha firmato per Marsilio ”La cattedra insanguinata”. Si tratta di un noir satirico ambientato in un ateneo: chi lo ha letto vi ha riconosciuto facilmente la Bocconi e, fra i personaggi positivi, Pagliaro stesso. Se proprio gli si deve trovare un vizio, si può dire questo: fuma e se ne vergogna. Mediobanca è, ovviamente, no smoking, ma se arriva un ospite di riguardo tabagista, c’è sempre in serbo per lui un pacchetto. Pagliaro glielo offre, ma non ne approfitta per farsi anche lui una Marlboro: un uomo Mediobanca non trasgredisce alle regole. [...]» (’Il Foglio” 30/3/2010) • «[...] Il suo nome finisce sui giornali per la prima volta nel 1994, dopo quasi dieci anni dentro la banca, quando accompagna Maurizio Romiti (figlio dell’ex direttore generale di Fiat Cesare) in procura a Ravenna dove si indaga sulla famiglia Ferruzzi, la Montedison e i loro rapporti con Mediobanca. Pagliaro torna sulla stampa tre anni dopo, nel 1997, quando prende il posto proprio di Romiti junior che passa al gruppo Marzotto-Hpi. [...]» (Stefano Feltri, ”il Fatto Quotidiano” 31/3/2010).